Il Governo accelera sulla tutela del risparmio
Il consiglio dei ministri della prossima settimana varera', salvo sorprese, un decreto legge che anticipa alcune misure urgenti della riforma complessiva targata Tremonti. Sara' istituita -ha spiegato oggi il ministro per le Politiche Agricole, Rocco Buttiglione- la figura del 'Garante per i truffati', mentre i truffatori saranno colpiti da pene piu' severe. Secondo le anticipazioni gia' emerse nei giorni scorsi, si potrebbe arrivare fino alla reclusione, da un minimo di tre ad un massimo di 12 anni.
"Quello che e' avvenuto ai danni dei risparmiatori e' gravissimo e gia' nel prossimo Consiglio dei ministri predisporremo una reazione molto severa dello Stato", ha annunciato il ministro.
Una intesa nel Governo? La conferma viene anche dalle parole del vicepresidente del consiglio, Gianfranco Finiz, secondo il quale la tutela del risparmio e' una delle priorita' della seconda parte della legislatura. "Dopo i casi dei bond in Argentina, Cirio e Parmalat -ha detto- la tutela dei risparmiatori e' ancora piu' doverosa. Il Governo questo impegno lo ha gia' mantenuto e risultera' ancora piu' evidente dai provvedimenti che presenteremo. Abbiamo chiesto, e ne stiamo valutando la fattibilita', di anticipare, attraverso un decreto, alcune norme che il ministro Tremonti gia' prevede nel disegno di legge di riordino di tutto l'assetto istituzionale preposto alla tutela del risparmio".
Qualche dettaglio del decreto e' stato fornito dal minsitro Buttiglione. Il nuovo Garante a tutela dei cittadini dovra' convocare al tavolo, "banche e danneggiati per vedere di trattare una composizione sulla base del principio di bona fides. I piccoli risparmiatori non hanno la possibilita' di valutare il rischio quando la banca li consiglia". Secondo il ministro delle Politiche Comunitarie, c'e' anche un'intesa a rivedere la concorrenza bancaria. Ed e' ragionevole pensare che alcune competenze di antitrust restino a Bankitalia. Va anche rafforzata l'indipendenza della nuova Autorita' rispetto al potere politico modificando le norme per la nomina dei commissari. Il punto di partenza e' quello di innalzare il quorum e magari anche quello di spostare in sede di commissione la votazione: "Sarebbe bene tenerli un filo piu' giu' dei giudici costituzionali".
"Quello che e' avvenuto ai danni dei risparmiatori e' gravissimo e gia' nel prossimo Consiglio dei ministri predisporremo una reazione molto severa dello Stato", ha annunciato il ministro.
Una intesa nel Governo? La conferma viene anche dalle parole del vicepresidente del consiglio, Gianfranco Finiz, secondo il quale la tutela del risparmio e' una delle priorita' della seconda parte della legislatura. "Dopo i casi dei bond in Argentina, Cirio e Parmalat -ha detto- la tutela dei risparmiatori e' ancora piu' doverosa. Il Governo questo impegno lo ha gia' mantenuto e risultera' ancora piu' evidente dai provvedimenti che presenteremo. Abbiamo chiesto, e ne stiamo valutando la fattibilita', di anticipare, attraverso un decreto, alcune norme che il ministro Tremonti gia' prevede nel disegno di legge di riordino di tutto l'assetto istituzionale preposto alla tutela del risparmio".
Qualche dettaglio del decreto e' stato fornito dal minsitro Buttiglione. Il nuovo Garante a tutela dei cittadini dovra' convocare al tavolo, "banche e danneggiati per vedere di trattare una composizione sulla base del principio di bona fides. I piccoli risparmiatori non hanno la possibilita' di valutare il rischio quando la banca li consiglia". Secondo il ministro delle Politiche Comunitarie, c'e' anche un'intesa a rivedere la concorrenza bancaria. Ed e' ragionevole pensare che alcune competenze di antitrust restino a Bankitalia. Va anche rafforzata l'indipendenza della nuova Autorita' rispetto al potere politico modificando le norme per la nomina dei commissari. Il punto di partenza e' quello di innalzare il quorum e magari anche quello di spostare in sede di commissione la votazione: "Sarebbe bene tenerli un filo piu' giu' dei giudici costituzionali".
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