Governo accusa: l'Italia e' xenofoba. Ed e' subito pace
Non è crisi. "Nessun passo diplomatico", come si dice fra addetti ai lavori. Ma c'è mancato poco. La Spagna ha apertamente giudicato xenofoba la linea del nuovo governo italiano in materia di immigrazione, proprio mentre il capo della diplomazia Franco Frattini partecipava con il presidente del governo spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero e il suo ministro degli Esteri, Miguel Angel Moratinos, al vertice Ue-America Latina.
La vice di Zapatero, alla vigilia del summit di Lima, aveva dichiarato che "il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia". Non solo, ma Maria Teresa Fernandez de la Vega ha fatto notare che esistono "meccanismi legali per arginare l'immigrazione clandestina, e sono questi i meccanismi da utilizzare, non altri".
I media spagnoli pubblicano la notizia e l'ambasciatore italiano a Madrid, Pasquale Terracciano, contatta immediatamente il segretario di Stato spagnolo agli Affari esteri europei, Diego Lopez Garrido, che lo rassicura. La vicepremier è stata fraintesa e intendeva denunciare gli atti di violenza e gli attacchi ai campi Rom che si sono verificati negli ultimi giorni nel Belpaese. "Una condanna che accomuna i due governi" come si affrettano a precisare fonti diplomatiche: da parte spagnola, secondo questa tesi, non sarebbe arrivata "nessuna critica al pacchetto sicurezza" che il Berlusconi IV si appresta a varare.
Peccato che la numero due dell'esecutivo spagnolo si sia espressa con questi termini, proprio quando è stata chiamata dai giornalisti spagnoli a commentare la politica italiana anti-clandestini. Frattini non va per il sottile: "E' evidente che ci muoveremo nell'ambito delle regole Ue e che le regole europee saranno rispettate e applicate, come sono state rispettate e applicate dai provvedimenti del governo Zapatero che è stato in questi due anni estremamente più severo e più rigoroso del governo Prodi" dichiara in conferenza stampa, sottolineando che gli spagnoli hanno "espulso decine di migliaia di persone provenienti dall'Africa occidentale verso le isole Canarie", proprio "nel rispetto delle regole Ue".
In ogni caso, il titolare della Farnesina ritiene il "chiarimento" ricevuto da Zapatero, in un "contatto" a margine del summit, "preciso e inequivocabile". "E' ovvio che a qualcuno può fare piacere stimolare la polemica, ma se il capo di quel governo mi fornisce chiarimenti io sono soddisfatto - aggiunge Frattini - il bilanciamento tra rigore assoluto e rispetto delle regole europee - assicura - è la nostra stella polare".
Sullo stessa linea il premier spagnolo: "Non c'è stato nessun incidente, nessun problema" garantisce alla stampa, "la vicenda è stata chiarita, si è trattato di un malinteso". Eppure, il capo della diplomazia italiana non si trattiene dal denunciare l'assenza di una voce di condanna da parte dei Rom "per quella ragazza che stava rapendo una bambina. Non c'è stata nemmeno una dichiarazione con cui si condannava quel gesto come altri episodi di violenza che sono, come è ovvio, atti individuali, che non possono coinvolgere l'intera comunità rom, ma che devono essere condannati con assoluta chiarezza".
Nella prima missione all'estero, l'ex vicepresidente dell'Ue si sarebbe dovuto concentrare sui futuri rapporti del governo Berlusconi con il subcontinente, attraverso incontri con Chavez, Lula e Morales. L'Italia intende coinvolgerli tutti nei preparativi e nei lavori del G8 che presiederà nel 2009. Con Morales c'era in ballo anche la delicata vicenda della 'nazionalizzazione' della compagnia telefonica Entel, controllata al 50,1% da Telecom Italia.
Ma tutto questo è passato in secondo piano. L'Unione europea dice 'no' al ripristino i controlli alle frontiere, anche se si prepara a introdurre i "visti biometrici" che conterranno le impronte digitali di tutti i cittadini, ribattendo negativamente alle proposte avanzate dallo stesso Frattini in materia. L'Osce, da Vienna, esprime "preoccupazione per i violenti attacchi" ai campo nomadi di Napoli sollecitando le autorità italiane ad "assicurare la protezione della popolazione rom".
Ancora una volta, Frattini è costretto a precisare: "Quando si parla di una verifica, della revisione di Schengen, non vuol dire che si chiede di modificare il trattato: vuol dire verificare se vent'anni dopo la sua approvazione funziona o non funziona". "Il 'tagliando' di Schengen è nell'agenda Ue - fa notare - La Commissione presenterà un documento in cui si analizza come è stata applicato il trattato, i suoi punti di forza e di debolezza". "Si tratta di una verifica, non di un negoziato" sottolinea il ministro. E anche questo caso dovrebbe essere chiuso. (Apcom)
La vice di Zapatero, alla vigilia del summit di Lima, aveva dichiarato che "il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e, pertanto, non può condividere ciò che sta succedendo in Italia". Non solo, ma Maria Teresa Fernandez de la Vega ha fatto notare che esistono "meccanismi legali per arginare l'immigrazione clandestina, e sono questi i meccanismi da utilizzare, non altri".
I media spagnoli pubblicano la notizia e l'ambasciatore italiano a Madrid, Pasquale Terracciano, contatta immediatamente il segretario di Stato spagnolo agli Affari esteri europei, Diego Lopez Garrido, che lo rassicura. La vicepremier è stata fraintesa e intendeva denunciare gli atti di violenza e gli attacchi ai campi Rom che si sono verificati negli ultimi giorni nel Belpaese. "Una condanna che accomuna i due governi" come si affrettano a precisare fonti diplomatiche: da parte spagnola, secondo questa tesi, non sarebbe arrivata "nessuna critica al pacchetto sicurezza" che il Berlusconi IV si appresta a varare.
Peccato che la numero due dell'esecutivo spagnolo si sia espressa con questi termini, proprio quando è stata chiamata dai giornalisti spagnoli a commentare la politica italiana anti-clandestini. Frattini non va per il sottile: "E' evidente che ci muoveremo nell'ambito delle regole Ue e che le regole europee saranno rispettate e applicate, come sono state rispettate e applicate dai provvedimenti del governo Zapatero che è stato in questi due anni estremamente più severo e più rigoroso del governo Prodi" dichiara in conferenza stampa, sottolineando che gli spagnoli hanno "espulso decine di migliaia di persone provenienti dall'Africa occidentale verso le isole Canarie", proprio "nel rispetto delle regole Ue".
In ogni caso, il titolare della Farnesina ritiene il "chiarimento" ricevuto da Zapatero, in un "contatto" a margine del summit, "preciso e inequivocabile". "E' ovvio che a qualcuno può fare piacere stimolare la polemica, ma se il capo di quel governo mi fornisce chiarimenti io sono soddisfatto - aggiunge Frattini - il bilanciamento tra rigore assoluto e rispetto delle regole europee - assicura - è la nostra stella polare".
Sullo stessa linea il premier spagnolo: "Non c'è stato nessun incidente, nessun problema" garantisce alla stampa, "la vicenda è stata chiarita, si è trattato di un malinteso". Eppure, il capo della diplomazia italiana non si trattiene dal denunciare l'assenza di una voce di condanna da parte dei Rom "per quella ragazza che stava rapendo una bambina. Non c'è stata nemmeno una dichiarazione con cui si condannava quel gesto come altri episodi di violenza che sono, come è ovvio, atti individuali, che non possono coinvolgere l'intera comunità rom, ma che devono essere condannati con assoluta chiarezza".
Nella prima missione all'estero, l'ex vicepresidente dell'Ue si sarebbe dovuto concentrare sui futuri rapporti del governo Berlusconi con il subcontinente, attraverso incontri con Chavez, Lula e Morales. L'Italia intende coinvolgerli tutti nei preparativi e nei lavori del G8 che presiederà nel 2009. Con Morales c'era in ballo anche la delicata vicenda della 'nazionalizzazione' della compagnia telefonica Entel, controllata al 50,1% da Telecom Italia.
Ma tutto questo è passato in secondo piano. L'Unione europea dice 'no' al ripristino i controlli alle frontiere, anche se si prepara a introdurre i "visti biometrici" che conterranno le impronte digitali di tutti i cittadini, ribattendo negativamente alle proposte avanzate dallo stesso Frattini in materia. L'Osce, da Vienna, esprime "preoccupazione per i violenti attacchi" ai campo nomadi di Napoli sollecitando le autorità italiane ad "assicurare la protezione della popolazione rom".
Ancora una volta, Frattini è costretto a precisare: "Quando si parla di una verifica, della revisione di Schengen, non vuol dire che si chiede di modificare il trattato: vuol dire verificare se vent'anni dopo la sua approvazione funziona o non funziona". "Il 'tagliando' di Schengen è nell'agenda Ue - fa notare - La Commissione presenterà un documento in cui si analizza come è stata applicato il trattato, i suoi punti di forza e di debolezza". "Si tratta di una verifica, non di un negoziato" sottolinea il ministro. E anche questo caso dovrebbe essere chiuso. (Apcom)
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