Il Governo annulla delibera Comune Pisa per voto ad extracomunitari
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno Giuliano Amato, ha deliberato l'annullamento straordinario, "a fini di tutela e di unita' dell'ordinamento" della delibera del Consiglio comunale di Pisa che estende ai cittadini di provenienza non comunitaria o apolidi il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni amministrative e circoscrizionali. La delibera in questione e' la numero 14 del 1 Febbraio 2006. Un provvedimento di modifica dello Statuto che prevedeva il diritto di voto attivo e passivo anche agli immigrati, alle prossime elezioni amministrative, in programma nel 2009. "Il diritto di elettorato attivo e passivo-si legge nella delibera contestata dal Cdm- in base alla legge, spetta, oltre che ai cittadini italiani anche ai cittadini o elettori di qualsiasi Stato membro dell'Unione Europea, agli apolidi ed agli stranieri legalmente soggiornanti in Italia e residenti nei Comuni della Provincia di Pisa che si trovino in una delle seguenti condizioni: siano in possesso della carta di soggiorno; siano in possesso del permesso di soggiorno da almeno 5 anni".
Nessuna sorpresa dal Comune di Pisa per lo stop al voto degli immigrati imposto oggi dal Consiglio dei Ministri: Si tratta di una 'bocciatura' che ci aspettavamo - ha dichiarato il sindaco Paolo Fontanelli - perché già in altri casi di Comuni e Province che avevano inserito negli Statuti il diritto di voto agli extracomunitari c'era stato un pronunciamento negativo. Ciò perché le leggi nazionali non riconoscono agli Enti Locali la legittimità a intervenire in materia". Nella giornata di oggi il Cdm, su proposta del ministro dell'Interno, aveva disposto l'annullamento straordinario "a fini di tutela e di unità dell'ordinamento" della delibera pisana, che avrebbe esteso ai cittadini di provenienza non comunitaria o apolidi il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni amministrative e circoscrizionali.
Secondo Fontanelli, tuttavia, "proprio per questa ragione, in funzione di una pressione che ha l'obiettivo di cambiare la normativa nazionale e soprattutto di riconoscere un diritto/dovere essenziale per le politiche di integrazione, siamo andati avanti nelle deliberazione del Consiglio Comunale. Tanto che è oggi all'ordine del giorno in Parlamento la riforma sulla cittadinanza che deve dare risposte nel merito dei diritti degli stranieri immigrati ed è anche avviata la discussione sul codice delle Autonomi Locali che si propone di rafforzare ed estendere i poteri dei Comuni in linea con il titolo V della Costituzione". L'auspicio è che il percorso possa proseguire: "Ci auguriamo che con queste riforme - ha concluso il sindaco - si possano trovare le risposte all'esigenza, da tutti riconosciuta, di dare diritti a chi vive e lavora regolarmente nel nostro Paese e nei nostri Comuni".
Nessuna sorpresa dal Comune di Pisa per lo stop al voto degli immigrati imposto oggi dal Consiglio dei Ministri: Si tratta di una 'bocciatura' che ci aspettavamo - ha dichiarato il sindaco Paolo Fontanelli - perché già in altri casi di Comuni e Province che avevano inserito negli Statuti il diritto di voto agli extracomunitari c'era stato un pronunciamento negativo. Ciò perché le leggi nazionali non riconoscono agli Enti Locali la legittimità a intervenire in materia". Nella giornata di oggi il Cdm, su proposta del ministro dell'Interno, aveva disposto l'annullamento straordinario "a fini di tutela e di unità dell'ordinamento" della delibera pisana, che avrebbe esteso ai cittadini di provenienza non comunitaria o apolidi il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni amministrative e circoscrizionali.
Secondo Fontanelli, tuttavia, "proprio per questa ragione, in funzione di una pressione che ha l'obiettivo di cambiare la normativa nazionale e soprattutto di riconoscere un diritto/dovere essenziale per le politiche di integrazione, siamo andati avanti nelle deliberazione del Consiglio Comunale. Tanto che è oggi all'ordine del giorno in Parlamento la riforma sulla cittadinanza che deve dare risposte nel merito dei diritti degli stranieri immigrati ed è anche avviata la discussione sul codice delle Autonomi Locali che si propone di rafforzare ed estendere i poteri dei Comuni in linea con il titolo V della Costituzione". L'auspicio è che il percorso possa proseguire: "Ci auguriamo che con queste riforme - ha concluso il sindaco - si possano trovare le risposte all'esigenza, da tutti riconosciuta, di dare diritti a chi vive e lavora regolarmente nel nostro Paese e nei nostri Comuni".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti