Governo annuncia linea dura sull'immigrazione
Il governo svedese intende rendere piu' dura la sua politica nei confronti dell' immigrazione, aumentando, fra l'altro, il numero di espulsioni e ritirando la cittadinanza a chi l'abbia ottenuta in modo fraudolento: lo ha dichiarato il ministro conservatore all' immigrazione, Tobias Billstroem, nel giorno in cui dati pubblicati dall'ufficio statistico svedese mostrano un aumento record del fenomeno nel Paese. 'La politica svedese sull'immigrazione e l'integrazione si e' arenata', ha detto il ministro durante un forum per il quotidiano 'Dagens Nyheter'. Proprio oggi l'ufficio statistico nazionale (Scb) ha reso noto che nel 2008 il numero di immigrati arrivati in Svezia ha superato quota 100.000 (101.171), con un incremento dell'1,7% rispetto all'anno precedente, quando gli arrivi erano stati 99.485. Cifra che, al netto di quegli immigrati ritornati al loro Paese d'origine durante il 2008, fa un saldo netto di 83.318 persone. Associata anche ad una forte natalita', l' immigrazione ha permesso nel 2008 un aumento dello 0,8% della popolazione totale della Svezia, pari a 73.420 persone sui 9 milioni e 252.347 abitanti del regno. 'Numerosi immigrati rimangono anno dopo anno completamente dipendenti dall'assistenza sociale', dicono gli autori del rapporto, che deplorano anche il fatto che i numerosi richiedenti asilo restino spesso fuori dal mercato del lavoro e che molti delinquenti stranieri siano autorizzati a restare in Svezia.
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