Sabato 6 giugno 2026
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Governo contro la Cassazione, Roccella: si' a liberta' di morire, no a diritto di morire

U.E. - ITALIA
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La sentenza che autorizza la sospensione dell'alimentazione a Eluana Englaro "crea un precedente gravissimo". Ne e' convinta Eugenia Roccella, sottosegretario al welfare, secondo cui la sentenza "crea una situazione in cui se non si facesse una legge in cui si regola il principio della liberta' di cura si da' la possibilita' di staccare o no sondini, di far morire o no una persona in base a testimonianze: tutti ci rendiamo conto dei rischi che questo puo' comportare". intervenedo alla trasmisisone televisiva L'Infedele condotta da gad lerner su La7, Roccella ha osservato che "il problema fondamentale e' la liberta' di cura non l'eutanasia. Abbiamo la liberta' di morire, ma non sono convinta che abbiamo il diritto di morire". "Il problema del caso Englaro e' doppio dal punto di vista della legge non abbiamo il consenso informato. Se posso eliminare qualcuno senza un consenso informato scritto, garantito, certificato, articolato posso eliminare praticamente chiunque, perche' di chiunque posso tirar fuori una dichiarazione postuma". Secondo il sottosegretario bisogna ricorrere al senso comune: "Eluana e' viva. Perche' non e' augurabile che viva cosi'? Eluana e' e' quel corpo, dorme, mangia, noi non ne sappiamo a sufficienza".  

'Dove eravate in questi anni? Non potevo essere vittima sacrificale dei vostri limiti'. Beppino Englaro, il padre di Eluana, ha criticato cosi' nel corso della trasmissione 'L'infedele' i ritardi della politica per fare una legge sul testamento biologico. Beppino Eglaro ha ricordato che alcuni tentativi sono stati fatti nel 2000 poi nel 2004 ma non e' stata trovata una strada per arrivare ad un provvedimento. Rivolgendosi ai partecipanti alla trasmissione, e in particolare al sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, il padre di Eluana ha ricordato che ha dovuto attendere 5.750 giorni per arrivare ad una prima sentenza nell'ottobre del 2007: 'giorni di inferno'. 'E' giusto riprendere il processo naturale del morire perche' la natura faccia il suo corso, decisione che nessuno puo' togliere'. 
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