Sabato 6 giugno 2026
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Il Governo dice no a tassa sugli immigrati, ma la Lega non molla

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Non cala la tensione nella maggioranza sul tema immigrazione: mentre il centro di prima accoglienza di Lampedusa è al collasso e il ministero dell'Interno fa sapere che da lí nessun immigrato sarà spostato se non verso il paese d'origine, la Lega alza la voce contro lo stop del governo ai suoi emendamenti al decreto anticrisi che puntavano a introdurre due tasse per gli extracomunitari.

Dopo l'avvertimento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ieri aveva invitato l'Esecutivo a dire no alle proposte del Carroccio di una tassa per il permesso di soggiorno e di una fidejussione di 10mila euro per aprire una partita Iva, il parere inizialmente positivo alle proposte di modifica padane è diventato negativo. Il premier Silvio Berlusconi, a Cagliari per la campagna elettorale per le elezioni Regionali, rivendica la decisione: "Quando ho conosciuto il senso dell'emendamento - ha detto il Cavaliere - ho immediatamente dichiarato di essere contrario. Era una proposta che non era stata fatta al tavolo del Governo e quando l'abbiamo conosciuta ho di mio pugno firmato il no, consegnandolo alla mia segreteria, che subito ne ha informato i nostri parlamentari". Detto, questo, peró, il premier contesta con forza che esista un problema di conflittualità con la Lega nel suo Governo. "I giornali - accusa - fanno semplicemente disinformazione, come purtroppo accade spesso".

Sarà. Intanto il Carroccio non demorde e annuncia che ripresenterà le proposte al Senato ricordando, peraltro, che proprio nel ddl sicurezza che sta per approdare nell'Aula di Palazzo Madama la tassa per ottenere il permesso di soggiorno è già prevista ed è superiore ai 50 euro di cui si parlava nell'emendamento della Lega al dl anticrisi: l'immigrato, secondo il ddl infatti, dovrebbe pagare 200 euro. La norma è stata introdotta sempre grazie ad un emendamento del Carroccio: il capogruppo alla Camera, Roberto Cota, si dice "stupito dalla reazione di alcuni esponenti della maggioranza perch, il principio della tassa sul permesso di soggiorno, oltre ad essere giusto e previsto in diversi paesi europei, era già stato discusso e votato dalla maggioranza con il parere favorevole del Governo in Senato, addirittura prevedendo un importo di 200 euro, ed è inserito nel testo del dl sicurezza licenziato dalle commissioni. E' una battaglia di giustizia che la stragrande maggioranza dei cittadini condivide".

La vicenda dunque non si chiude qui. Ma per evitare che si replichi lo scontro di ieri il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, invita al "massimo coordinamento possibile tra governo, gruppi parlamentari e partiti della maggioranza": "Non volevamo certo limitare o comprimere la libertà di alcuno, ma creare le condizioni per realizzare, con un confronto positivo, la massima omogeneità della maggioranza e quindi anche per favorire l'opera dei ministri, che, a loro volta, devono lavorare in condizioni di certezza e di chiarezza rispetto alla dialettica parlamentare".
 
 

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