Governo fa marcia indietro su blocco reclutamento immigrati all'estero
L'annuncio del ministro spagnolo del lavoro e dell'immigrazione, Celestino Corbacho, di voler sopprimere il reclutamento degli immigrati nei loro Paesi d'origine, per far fronte alla crisi occupazionale, ha suscitato in Spagna un'ondata di proteste di sindacati, patronati degli imprenditori, associazioni di stranieri e anche di numerosi partiti, tra cui il Partito Popolare all'opposizione. Al punto da provocare il sostanziale dietrofront del governo. Nella consueta conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, la vicepremier Maria Teresa Fernandez de la Vega ha rettificato lasciando una porta aperta ai contratti in origine e affermando che l'esecutivo 'non ha cambiato la sua politica in materia di immigrazione'. 'I contratti all'estero - ha detto - si faranno secondo le necessita' del mercato del lavoro'. Nel vincolare la decisione alla crisi economica, ieri Corbacho aveva assicurato che la contrattazione di immigrati all'estero 'si approssimera' allo zero' nel 2009, dato che i posti di lavoro disponibili potranno essere coperti dai disoccupati residenti in Spagna. Obiettivo del ministro, ridurre i contratti stabili destinati al contingente annuale di lavoratori stranieri, mantenendo invece le contrattazioni temporali, e ridurre il catalogo di occupazioni di difficile copertura. Per tutti questi tre capitoli, lo scorso anno sono entrati legalmente in Spagna 234.457 lavoratori stranieri. 'La priorita' e' far fronte ai cittadini spagnoli che hanno bisogno di lavorare', aveva confermato il portavoce del Psoe, Antonio Alonso, in un comunicato. 'Se c'e' un posto di lavoro che, in funzione della qualifica richiesta, puo' essere coperto da un disoccupato spagnolo, questo deve essere prioritario'. D'altra parte, fonti del ministero del Lavoro sottolineano che nella lista dei lavori di difficile copertura figurano occupazioni come il tassista, il cameriere e il falegname: 'Chi puo' giurare che in Spagna non ci sia un solo falegname disposto a lavorare in qualsiasi provincia?', osservano al dicastero. Ma l'iniziativa ha suscitato le critiche della gran parte dei partiti dell'arco costituzionale. A comiciare dal PP che, nonostante in passato abbia bloccato le contrattazioni in origine e si sia opposto alla sanatoria varata dal Psoe nella scorsa legislatura, ha accusato Corbacho di 'chiudere la strada all'immigrazione legale, lasciando aperta solo quella all'immigrazione clandestina', come ha sostenuto il vicesegretario di comunicazione, Esteban Gonzalez Pons. Da parte sua, il partito di sinistra Izquierda Unida ha definito la misura 'populista e xenofoba' e, tramite il segretario generale Gaspar Llamazares, ha chiesto che Corbacho riferisca in Parlamento. Il Partito Nazionalista Basco (Pnv) ha qualificato l'iniziativa del governo come 'non solidale e ingiusta'. E' 'riduttivista' secondo Esquerra Repubblicana di Catalunya e 'demagogica' per i nazionalisti di Coalicion Canaria; mentre Convergencia y Union ha chiesto 'realismo'. Dure le reazioni dei sindacati. Per l'Ugt il Governo lancia 'un messaggio irresponsabile', mentre per Comisiones Obreras il ministro 'dovrebbe piuttosto annunciare che intende frenare l'immigrazione clandestina'. Per la Confederazione degli imprenditori spagnoli (Ceoe), la proposta del governo 'e' poco realista'. E pur condividendo l'idea che, in tempo di crisi, vanno prima inseriti i disoccupati locali, gli industriali ritengono 'difficile' non ricorrere ai contratti all'estero. Il caso del settore ortofrutticolo e' significativo. I lavoratori locali non coprono le migliaia di posti richiesti nelle raccolte delle fragole e degli agrumi. Gli imprenditori agricoli della provincia di Huelva, secondo fonti del settore, hanno sollecitato la contrattazione stagionale di 5.500 immigrati, dei quali 2.500 marocchini e 3.000 provenienti dai Paesi est-europei. Il resto dell'offerta lavorativa, che complessivamente ammonta a 25.000 lavoratori, viene coperto dai braccianti della zona. Ma, nonostante il 'censimento' dei lavoratori agrari iscritti al Servizio Andaluso di Impiego, dei 22.000 che figurano nelle liste solo 2.034 hanno risposto positivamente all'offerta di lavoro stagionale nelle campagne di raccolta. Il presidente del consorzio Freshuelva, Jose' Manuel Romero, in dichiarazioni a El Pais ha assicurato che di 560 disoccupati convocati, solo 260 hanno risposto all'appello.
... MA GASPARRI NON RESISTE - La Spagna ha una legge sull'immigrazione simile alla nostra, che prevede flussi di ingresso programmati. "Zapatero ha detto: ne sono entrati abbastanza. Nel 2009 la quota di ingressi sara' pari a zero. Se lo facessimo noi, cosa direbbe la sinistra italiana?". Se lo domanda il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo ieri sera alla festa del Tricolore di Mirabello, in provincia di Ferrara. Dira' forse "che siamo di destra, che siamo fascisti? Allora, anche Zapatero e' fascista?".
... MA GASPARRI NON RESISTE - La Spagna ha una legge sull'immigrazione simile alla nostra, che prevede flussi di ingresso programmati. "Zapatero ha detto: ne sono entrati abbastanza. Nel 2009 la quota di ingressi sara' pari a zero. Se lo facessimo noi, cosa direbbe la sinistra italiana?". Se lo domanda il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, intervenendo ieri sera alla festa del Tricolore di Mirabello, in provincia di Ferrara. Dira' forse "che siamo di destra, che siamo fascisti? Allora, anche Zapatero e' fascista?".
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