Governo lancia corsi universitari per formare gli imam
Mentre il parlamento francese comincia a discutere la legge che dovrebbe vietare l'uso del burqa, il governo apre il dialogo con l'islam lanciando due corsi di studi per imam. Si studiera' per diventare ministri di culto islamico negli atenei di Aix-Marseille e di Rennes dove, sin dal prossimo anno accademico, si diplomeranno una cinquantina di futuri imam. La data dell'annuncio del ministro dell'Immigrazione, Eric Besson, ieri, non sembra essere stata scelta a caso. Proprio ieri infatti il parlamento francese vota la risoluzione per definire il burqa ''contrario ai valori'' della nazione. Primo passo verso il bando generale che dovrebbe essere discusso a partire da luglio e votato a settembre. Il dibattito sul velo integrale sta pero' esasperando la comunita' musulmana di Francia, la piu' nutrita d'Europa (5-6 milioni di persone). La risoluzione votata ieri, centrata solo sul burqa, indossato da una minoranza di donne (2.000 in tutto il paese), non piace nemmeno al Consiglio francese del culto musulmano, che si e' detto spesso contrario agli estremismi. Ecco allora che, tra le tensioni, l'annuncio del controverso ministro dell'Immigrazione sembra voler mettere un po' di pace tra le parti. Besson era stamane all'Institut catholique di Parigi, dove gia' dal 2008 si tengono cicli di studi su religione e laicita', aperti ad una ventina di futuri imam e finanziati in parte dal governo (120.000 euro annui). Ma il carattere religioso dell'istituzione non convince molti musulmani. Sara' la prima volta quindi che, sin a partire dal prossimo anno accademico, due universita' pubbliche - e quindi laiche - proporranno formazioni di questo tipo, dove la teologia si mescola all'educazione civica, per una conoscenza piu' approfondita dei valori, della storia, della societa' francese. L'ok sarebbe arrivato dagli atenei di Aix-Marseille e di Rennes, mentre altre universita' parigine, scrive Le Monde, avrebbero rifiutato ''in nome della laicita''' di accogliere studenti religiosi. Oggi solo il 20% dei 2.000 religiosi che lavorano in Francia sono francesi e solo il 2% di loro e' nato in Francia, secondo il sociologo Olivier Bobineau, autore del libro 'Former des imam pour la Republique'. La maggior parte degli imam, ricorda ancora il quotidiano, sono formati all'estero, mentre gli studi di teologia in Francia non trattano gli aspetti storici e giuridici legati alla laicita'.ADUC è indipendente
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