Sabato 6 giugno 2026
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Il Governo lancia una rete di studi sulle cellule staminali embrionali

AMERICHE - BRASILE
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Il 29 maggio, il Supremo Tribunal Federal (STF) ha autorizzato l'utilizzo di cellule staminali embrionali nella sperimentazione scientifica, riconfermando la costituzionalita' della legge nazionale di Biosicurezza del 2005, che autorizzava l'impiego degli embrioni scartati o congelati da oltre tre anni. Una decisione che vari giudici della suprema corte hanno definito come una delle piu' importanti della sua storia.
Il giorno dopo la sentenza, il ministro della Sanita', Jose' Gomez Temporao, ha detto che a giugno il Governo lancera' una rete nazionale per condurre ricerche scientifiche sulle cellule staminali di embrioni umani. Inizialmente verranno investiti 25 milioni di reales (15,4 milioni di Usd) per far funzionare la rete statale, ma poi ci potranno essere ulteriori fondi per sostenere gruppi particolari. Dal canto suo, la ricercatrice genetista Lygia da Veiga dell'Universita' di Sao Paulo, che comprende uno dei pochi gruppi operanti nella riproduzione cellulare, ha dichiarato all'agenzia locale Folha Online che entro l'anno il Brasile potrebbe disporre della sua prima generazione di cellule staminali umane. Per dicembre e' prevista la prima "linea" -popolazione di cellule staminali umane embrionali con la capacita' di riprodursi in vitro- al 100% brasiliana. E' uno studio cui stanno lavorando da due anni e che renderebbe il Brasile il diciottesimo Paese a vantare questo risultato. La sua dichiarazione si lega alle parole di Temporao, secondo cui il suo ministero "e' assolutamente disponibile a dare appoggio istituzionale, tecnico, politico e finanziario ai gruppi (di ricerca) esistenti in Brasile".
La rete pubblica sara' coordinata dal ministero della Sanita' e quello della Scienza e della Tecnologia, e c'e' appunto la volonta' di far collaborare le istituzioni pubbliche con i gruppi che gia' lavorano in progetti di ricerca con le cellule staminali.
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