Domenica 7 giugno 2026
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Il Governo non rispetta il resoconto del referendum e conferma il No alla violenza sui bimbi

OCEANIA - NUOVA ZELANDA
Notizia ·
Il premier neozelandese John Key non cambiera' la legge che proibisce ai genitori di ricorrere a pene corporali verso i figli, nonostante i risultati di un referendum che con una maggioranza di oltre l'87% ne ha chiesto l'abolizione.
La cosiddetta legge antisculacciate, introdotta due anni fa per contenere gli alti tassi di violenze ai minori, ha diviso il Paese, portando al referendum postale che ne chiedeva l'abolizione. La campagna per l'abrogazione ha sostenuto che a causa della legge buone famiglie diventano vittime di indagini e incriminazioni ingiustificate, mentre per i sostenitori del mantenimento della legge un'educazione positiva e non violenta e' la piu' efficace.
Molti hanno criticato il referendum come ambiguo, fra cui lo stesso premier Key, che non ha votato, e oggi ha chiesto alla polizia ed al ministero per lo Sviluppo sociale di rivedere le procedure in modo da proteggere i 'buoni genitori' quando la punizione corporale e' lieve e ragionevole nelle circostanze.
La Svezia e' stata la prima a proibire le punizioni corporali ai minori nel 1979, e ora il divieto vige in 24 nazioni, ma non Italia.
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