Il Governo riprova a 'digitalizzare' la Giustizia civile
Trasformare la Giustizia in un'eccellenza digitale per semplificare la vita e garantire il diritto dei cittadini. E' questo l'obiettivo dei due progetti sperimentali per i tribunali di Roma e Venezia, presentati dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e quello della PA e Innovazione, Renato Brunetta.
Non sono mancate in passato altre sperimentazioni (Bologna), senza che la Giustizia ne abbia risentito in positivo. Ora tocca a Venezia e Roma.
''Per quanto riguarda il tribunale di Venezia a partire da luglio verra' avviata la sperimentazione della notifica telematica nel processo civile di II grado - ha spiegato il ministro della PA e Innovazione -. Oggi le notifiche sono trasmesse in forma cartacea e i tempi di trasmissione sono troppo lunghi. Grazie a questo progetto, invece, si ridurra' la durata di tutto il procedimento giudiziario''. Inoltre la Corte d'Appello verra' ''messa in rete'', ovvero verranno resi disponibili online i dati pubblici dei procedimenti, in attuazione del Cad, consentendo l'accesso telematico agli avvocati.
A Roma il tribunale (che e' il piu' grande d'Italia), ancora a partire da luglio, l'Ufficio copie del Gip rendera' disponibili i documenti elettronici in formato aperto che consenta la ricerca su testo libero e l'indicizzazione dinamica. Inoltre sara' possibile il download delle copie via rete a partire da dicembre 2009.
La sperimentazione ha ricevuto il benestare anche della Camera Penale di Roma che, in una nota fa sapere che ''il progetto recepisce tutte le proposte di sviluppo e di innovazione avanzate dalla Camera stessa''.
Il ministro della Giustizia Alfano ha ricordato come la riforma della Giustizia passi anche dal miglioramento organizzativo e dall'implementazione di nuove tecnologie.
''In questo senso va letta anche la riforma del Codice di procedura penale che ora giace al Senato - ha dichiarato Alfano -. Le novita' riguardano l'utilizzo delle Pec e di Internet come canali di comunicazione nel procedimento penale''.
Non sono mancate in passato altre sperimentazioni (Bologna), senza che la Giustizia ne abbia risentito in positivo. Ora tocca a Venezia e Roma.
''Per quanto riguarda il tribunale di Venezia a partire da luglio verra' avviata la sperimentazione della notifica telematica nel processo civile di II grado - ha spiegato il ministro della PA e Innovazione -. Oggi le notifiche sono trasmesse in forma cartacea e i tempi di trasmissione sono troppo lunghi. Grazie a questo progetto, invece, si ridurra' la durata di tutto il procedimento giudiziario''. Inoltre la Corte d'Appello verra' ''messa in rete'', ovvero verranno resi disponibili online i dati pubblici dei procedimenti, in attuazione del Cad, consentendo l'accesso telematico agli avvocati.
A Roma il tribunale (che e' il piu' grande d'Italia), ancora a partire da luglio, l'Ufficio copie del Gip rendera' disponibili i documenti elettronici in formato aperto che consenta la ricerca su testo libero e l'indicizzazione dinamica. Inoltre sara' possibile il download delle copie via rete a partire da dicembre 2009.
La sperimentazione ha ricevuto il benestare anche della Camera Penale di Roma che, in una nota fa sapere che ''il progetto recepisce tutte le proposte di sviluppo e di innovazione avanzate dalla Camera stessa''.
Il ministro della Giustizia Alfano ha ricordato come la riforma della Giustizia passi anche dal miglioramento organizzativo e dall'implementazione di nuove tecnologie.
''In questo senso va letta anche la riforma del Codice di procedura penale che ora giace al Senato - ha dichiarato Alfano -. Le novita' riguardano l'utilizzo delle Pec e di Internet come canali di comunicazione nel procedimento penale''.
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