Governo stanzia 16 milioni per digitalizzare l'universita'
Circa 16 milioni di euro saranno investiti in Francia per la diffusione del digitale nelle universita'. Lo ha annunciato ieri la ministra dell'insegnamento superiore e della ricerca, Valerie Pecresse, sottolineando che questa somma sara' necessaria per permettere agli atenei un 'salto di qualita' '.
Questa decisione interviene un anno e mezzo dopo la consegna del primo rapporto sull'integrazione del digitale nelle universita' realizzato da Henri Isaac, docente nell'universita' di Paris IX-Dauphine.
'Il progresso dello spazio digitale di lavoro negli atenei e' uno degli obiettivi di questo progetto', ha dichiarato la Pecresse, osservando che la messa a punto del wifi e dei podcast - i corsi filmati, che dal 2% passeranno al 10% - sono i traguardi che si vogliono raggiungere con questo programma'.
L'obiettivo generale del rapporto era duplice: 'migliorare la qualita' dei servizi agli studenti per facilitare il completamento del percorso universitario' e 'portare l'universita' francese allo stesso livello delle migliori universita' straniere'.
La Pecresse ha assicurato di essere 'molto vigilante e di verificare che le universita' non impongano spese supplementari rispetto a quelle fissate'.
Questa decisione interviene un anno e mezzo dopo la consegna del primo rapporto sull'integrazione del digitale nelle universita' realizzato da Henri Isaac, docente nell'universita' di Paris IX-Dauphine.
'Il progresso dello spazio digitale di lavoro negli atenei e' uno degli obiettivi di questo progetto', ha dichiarato la Pecresse, osservando che la messa a punto del wifi e dei podcast - i corsi filmati, che dal 2% passeranno al 10% - sono i traguardi che si vogliono raggiungere con questo programma'.
L'obiettivo generale del rapporto era duplice: 'migliorare la qualita' dei servizi agli studenti per facilitare il completamento del percorso universitario' e 'portare l'universita' francese allo stesso livello delle migliori universita' straniere'.
La Pecresse ha assicurato di essere 'molto vigilante e di verificare che le universita' non impongano spese supplementari rispetto a quelle fissate'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti