Il Grande Fratello del trasporto aereo e marittimo
Quando il viaggiare rende il cittadino in un tipo sospetto. Ogni volta che un passeggero spagnolo o straniero s'imbarca su una nave o un aereo diretto in Spagna da uno Stato esterno allo "spazio Schengen", i suoi dati personali giungono sui computer della polizia e della Guardia Civil. E prima che la nave attracchi o l'aereo atterri, le forze di sicurezza sanno già se ha delle pendenze con la giustizia o se è coinvolto in un'indagine. L'invio anticipato di informazioni da parte delle aziende di trasporto ha permesso, secondo il ministero degli Interni, che da marzo 2007 si arrestassero 3.360 persone su 45 milioni di passeggeri in arrivo, tra cui alcuni terroristi. E' il risultato del Sistema d'Informazione delle liste d'imbarco (APIS, in sigla inglese), uno dei meccanismi elaborati per rafforzare le misure di sicurezza e di controllo frontaliero dopo gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid. APIS obbliga le 208 compagnie aeree e le 8 marittime aderenti a inviare, prima del viaggio, un pacchetto di dati di ciascun passeggero: nome e cognome, nazionalità, data di nascita, tipo di documento... Il Grande Fratello funziona dal 19 marzo 2007 e man mano ha ampliato la sua capacità operativa; la mole di dati raccolti finora è enorme. Il ministero degli Interni nega che APIS sia un meccanismo di ipercontrollo dei cittadini e insiste sulla sua opportunità. Ma non tutti gli Stati Ue hanno aderito al sistema, e va detto che nel recente fallito attentato di un membro di Al Qaeda sul volo diretto a Detroit non ha funzionato. L'aver anteposto la sicurezza alla riservatezza in quel caso non è servito.ADUC è indipendente
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