Le grandi manovre di Telefonica in Sudamerica
Telefonica è pronta a lanciarsi sul mercato brasiliano, il piú grande dell'America Latina: è quanto scrive il quotidiano finanziario spagnolo Expansion, che pubblica un'intervista col presidente esecutivo di Telefonica Brasil, Antonio Valente. Secondo Expansion, la multinazionale iberica si starebbe preparando a fare un salto di qualità e offrire formule di telefonia mobile, fissa, internet e Tv in tutto il Brasile.
Per il momento, Telefonica già offre Tv, telefonia fissa e internet nel popoloso Stato di Sao Paulo: ma la speranza di Cesar Alierta, secondo il giornale, è di espandersi su tutto il territorio attraverso la sua partecipazione nell'operatore di telefonia mobile 'Vivo', controllata congiuntamente da Telefonica e Portugal Telecom.
La compagnia spagnola detiene già il 10% di quella portoghese, a secondo Valente, "Vivo è il socio naturale di Telefonica" nella strategia di crescita in Brasile, "perch, con lei c'è vicinanza, cosa che non accade con Telecom Italia", che controlla Tim Brasil. Per il dirigente di Telefonica, il fattore chiave è "la convergenza di reti e settori commerciali", in un contesto internazionale che va verso "il consolidamento industriale" e in cui sono necessari investimenti sempre piú consistenti per sopravvivere con successo.
Il gigante iberico delle 'telecos' ha già inviato al regolatore brasiliano Anatel una "copiosa" documentazione argomentando "forti ragioni di mercato" per consentire a Telefonica di offrire telecomunicazioni fisse in tutto il paese e pacchetti fisso-mobile. Dopo l'approvazione da parte di Anatel di decisioni che permettono la fusione di Oi e Brasil Telecom per dar vita a un colosso 'Made in Brazil', Telefonica guarda con fiducia all'apertura di nuovi mercati anche per lei: ma secondo Valente, piú con i suoi mezzi o con accordi commerciali che con integrazioni industriali con altre imprese, che sembrano difficili.
Sempre in Sudamerica, Telefonica ha annunciato durante il fine settimana il completamento dell'opa sulla compagnia di telecomunicazioni cilena, di cui possiede ora il 96,75%.
Per il momento, Telefonica già offre Tv, telefonia fissa e internet nel popoloso Stato di Sao Paulo: ma la speranza di Cesar Alierta, secondo il giornale, è di espandersi su tutto il territorio attraverso la sua partecipazione nell'operatore di telefonia mobile 'Vivo', controllata congiuntamente da Telefonica e Portugal Telecom.
La compagnia spagnola detiene già il 10% di quella portoghese, a secondo Valente, "Vivo è il socio naturale di Telefonica" nella strategia di crescita in Brasile, "perch, con lei c'è vicinanza, cosa che non accade con Telecom Italia", che controlla Tim Brasil. Per il dirigente di Telefonica, il fattore chiave è "la convergenza di reti e settori commerciali", in un contesto internazionale che va verso "il consolidamento industriale" e in cui sono necessari investimenti sempre piú consistenti per sopravvivere con successo.
Il gigante iberico delle 'telecos' ha già inviato al regolatore brasiliano Anatel una "copiosa" documentazione argomentando "forti ragioni di mercato" per consentire a Telefonica di offrire telecomunicazioni fisse in tutto il paese e pacchetti fisso-mobile. Dopo l'approvazione da parte di Anatel di decisioni che permettono la fusione di Oi e Brasil Telecom per dar vita a un colosso 'Made in Brazil', Telefonica guarda con fiducia all'apertura di nuovi mercati anche per lei: ma secondo Valente, piú con i suoi mezzi o con accordi commerciali che con integrazioni industriali con altre imprese, che sembrano difficili.
Sempre in Sudamerica, Telefonica ha annunciato durante il fine settimana il completamento dell'opa sulla compagnia di telecomunicazioni cilena, di cui possiede ora il 96,75%.
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