Lunedì 8 giugno 2026
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Il Granduca (cattolicissimo) si rifiuta di promulgare legge sull'eutanasia. Il premier: gli sara' tolto il potere di veto

U.E. - LUSSEMBURGO
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Per evitare una crisi costituzionale insanabile sulla legge che autorizza l'eutanasia il Lussemburgo si appresta 'spogliare' il cattolicissimo Granduca, Enrico di Nassau-Weilburg, del potere di ratificare le leggi. Quest'ultimo, che per problemi di coscienza si rifiuta di approvare il provvedimento approvato dal Parlamento, sara' ridotto a una sorta di 'controfirmatore d'ufficio', privato del potere di bloccare le leggi approvate dal Parlamento. Lo ha annunciato il premier Jean-Claude Juncker specificando che sara' modificato l'articolo 34 della Costituzione. In futuro il Granduca si limitera' a "promulgare" e non "ratificare" le leggi approvate dal Parlamento.
La crisi ricorda, ma solo in parte, il caso dello zio del Granduca: l'ex re del Belgio Baldovino. Quest'ultimo, altrettanto religioso, nel 1990 per non ratificare la legge sull'aborto approvata dalle camere con un artificio legale si autosospese per 48 ore. Il governo riconobbe che il monarca "non era in grado di adempiere temporaneamente ai suoi compiti".
In questo caso, invece, il Granduca perdera' una volta per tutte il potere di rinviare le leggi alle camere: "Non partecipera' piu' al processo legislativo e si limitera' a controfirmare le leggi solo per completare formalmente le procedure", ha spiegato il ministro della Giustizia Luc Frieden.
Juncker, personalmente contrario alla legge che autorizza l'eutanasia, comprende "i problemi di coscienza del Granduca", ma ha aggiunto "credo che quando il Parlamento approvi una legge essa debba entrare in vigore" La norma, gia' approvata in prima lettura, otterra' il via libero definitivo a fine mese. A quel punto il monarca dovra' 3 mesi di tempo per "promulgare" la legge. 
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