Lunedì 8 giugno 2026
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La gravidanza sostitutiva e' morale e aiuta la vita. Consulta Bioetica

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Agli inizi di gennaio il Comitato Etico della fondazione Veronesi ha diffuso un argomentato ed equilibrato documento sui profili etici della gravidanza sostituiva, in cui ha sostenuto che tale pratica fatta "per solidarietà va sempre ammessa", previo accertamento delle capacità psicofisiche degli interessati. Circa eventuali compensi essi vanno ammessi soltanto qualora non si configurino "come un pagamento della prestazione ma come semplice rimborso delle spese".
Su Oggi in edicola questa settimana, il prof. Veronesi ha ripreso il tema chiedendo di sapere che cosa ci sia "di deprecabile se lo scambio avviene su base consensuale".
Subito si è scatenato un fuoco di fila contro una simile apertura, accusata di un po' di tutto.
Dopo aver sostenuto per anni una legge antiscientifica e anticostituzionale, Scienza&Vita ha ora l'ardire di criticare Veronesi di essere prigioniero di "una concezione della scienza ormai desueta e del tutto superata!".
Per anni quella legge disumana ha inflitto a migliaia di coppie sofferenze gravissime e ora Veronesi è accusato di avere un'impostazione morale "antiumanistica"! L'ex presidente di Scienza&Vita, il senatore Lucio Romano, la bolla come "del tutto priva di fondamento" perché a suo dire potrebbe portare addirittura ad "affermare a certe condizioni anche l'utilità della schiavitù" (bontà sua!). Conclude che c'è pericolo che questi interventi di pochi possano "orientare in malo modo l'opinione pubblica verso un degrado dei diritti" con l'implicito messaggio che meglio sarebbe fossero evitati del tutto.

La Consulta di Bioetica Onlus non ha ancora una posizione ufficiale sul tema specifico e al nostro interno ci sono posizioni e sensibilità diverse. Tuttavia, siamo concordi che il problema meriti di essere discusso e per questo Veronesi va come minimo ringraziato per aver posto all'attenzione dell'opinione pubblica un tema importante, che va esaminato con serenità e in modo approfondito, e non messo all'angolo come fosse un tabù. Che Veronesi l'abbia fatto ora che è in discussione il ddl Cirrinà impreziosisce il suo intervento. Sul merito specifico, poi, si può osservare come spunto di ulteriore riflessione che nel momento in cui con la contraccezione si ammette la separazione di sessualità e riproduzione, non si vede proprio perché sottrarre alla volontà degli interessati il controllo del processo riproduttivo. In questo senso la gravidanza sostitutiva è una forma d'aiuto prestato da una donna a un'altra donna per far nascere e vivere un nuovo nato, analoga al baliatico in cui "la mamma di latte" aiutava la madre biologica a far vivere il bambino.
Come Veronesi e le altre persone morali, siamo tutti contro la "mercificazione" e lo "sfruttamento" che questa, come altre pratiche, possono comportare, ma la prevenzione di quest'aspetto è un problema diverso.
Vanno invece discusse con attenzione, senza pregiudizi, le modalità con cui la pratica va regolata e vanno attentamente studiate le conseguenze. Il problema va quindi esaminato con grande cura ma non si devono ripetere gli errori fatti con la legge 40/2004, cioè di pensare di chiudere una nuova opportunità sociale con un divieto giuridico; né si può pensare di bloccare il discorso su un tema così importante con le solite frase fatte di richiami a un generico umanesimo che finiscono solo per coprire atavici pregiudizi derivanti da una situazione storica molto diversa dall'attuale, caratterizzata dalle nuove tecnologie riproduttive.
Grazie, Veronesi, per il tuo intervento che sollecita il dibattito e apre nuovi orizzonti.

Maurizio Mori
Presidente Consulta di Bioetica Onlus 
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