Lunedì 8 giugno 2026
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Grazie alle staminali embrionali i topolini ciechi percepiscono la luce

AMERICHE - USA
Notizia ·
Cellule embrionali umane sono state trasferite in topi nei quali e' stata riprodotta una grave malattia della retina causa di cecita', ripristinando la capacita' degli animali di percepire la luce.
Il risultato, pubblicato sulla rivista internazionale Cell Stem Cell, e' stato ottenuto negli Stati Uniti, nel dipartimento di Strutture biologiche dell'universita' di Washington, a Seattle. Lo stesso gruppo di ricerca, composto da Deepak Lamba, Juliane Gust e Thomas Reh, aveva dimostrato che e' possibile ottenere le cellule progenitrici della retina dalle cellule staminali derivate dall'embrione. 'In linea di principio - osservano i ricercatori - le cellule staminali embrionali potrebbero essere una fonte di fotorecettori', ossia delle cellule nervose specializzate che si trovano sulla retina, e potrebbero quindi 'essere utilizzate per riparare la retina'.
La conferma arriva dall'esperimento appena pubblicato: 'dimostriamo che le cellule della retina derivate dalle cellule staminali embrionali umane migrano nella retina del topo'. Le cellule umane sono state iniettate direttamente nell'occhio di topi nei quali e' stata riprodotta una grave forma di cecita' ereditaria chiamata amaurosi congenita di Leber. Una volta iniettate, le cellule hanno cominciato a differenziarsi, diventando fotorecettori, e gli animali sono tornati a percepire la luce.
'Questo risultato dimostra che, in linea di principio, le cellule staminali embrionali umane possono essere utilizzate per terapie tese a sostituire i fotorecettori danneggiati'. La degenerazione dei fotorecettori e' una comune causa di cecita', sia per motivi congeniti sia per malattie legate all'eta', come la degenerazione maculare, prima causa di cecita' negli anziani.
 
 

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