Grazie a scambio siringhe prevenuti 32mila contagi Hiv
I programmi di scambio di aghi e di siringhe per i tossicodipendenti in Australia, che operano da quasi 1000 localita', hanno prevenuto decine di migliaia di casi di Hiv e di epatite C. I punti di distribuzione vanno da cliniche specializzate a farmacie partecipanti e distributori automatici, e il numero di siringhe distribuite e' aumentato in un decennio da 27 a 31 milioni l'anno.Uno studio del Centro nazionale di epidemiologia e ricerca clinica sullo Hiv indica che negli ultimi 10 anni grazie alla minore frequenza di condivisione di aghi, si sono prevenute 32 mila infezioni di virus dell'Aids e quasi 100 mila casi di epatite C. Una riduzione di malattie che ha fatto risparmiare alle strutture sanitarie pubbliche l'equivalente di quasi 1,3 miliardi di dollari australiani (780 milioni di euro): per ogni dollaro speso nel programma ne sono stati risparmiati quattro.
Secondo il prof. David Wilson, del Centro basato presso l'universita' del Nuovo Galles del sud, la ricerca conferma che lo scambio di siringhe e' 'la pietra angolare degli sforzi della nazione nel combattere gravi malattie'. 'Le statistiche supportano la tesi a favore di una forte espansione dei programmi, dopo oltre due decenni di buoni risultati', aggiunge. 'Non solo essi salvano persone dalla morte, ma risparmiano anche soldi ai contribuenti'.
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