Grecia. Chiesa nello scandalo: corruzione, prostituzione e droga
Uno scandalo di dimensioni devastanti, fatto di intrighi, corruzione, favoreggiamento della prostituzione e del traffico di droga, si e' abbattuto sulla Chiesa greco-ortodossa ed il patriarca di Atene, l'arcivescovo Christodoulos, ha dovuto convocare d'urgenza il Santo Sinodo per fronteggiare la bufera. Dalla riunione di ieri, e' uscito un appello senza precedenti a tutti i fedeli, perche' parlino e denuncino i pope e gli archimandriti immorali.Al termine di una riunione di sei ore e con una decisione decisamente sofferta ma ineluttabile, il Santo Sinodo oggi emesso una sentenza -per ora provvisoria- nei confronti del metropolita dell'Attica Panteleimonas sospendendolo dalle sue funzioni per un periodo di sei mesi.
Testimonianze, registrazioni, foto raccolte da un giornalista, Stelio Vorinas, e portate in tribunale hanno inchiodato sul banco degli imputati un nutrito drappello di giudici, avvocati e preti accusati di collisione per proteggere trafficanti di droga, boss della prostituzione, e influenzare persino elezioni interne alla Chiesa greca.
La cosiddetta 'pietra dello scandalo' sembra essere stato Iakovos Yosakis, un archimandrita che aveva ottimi legami con avvocati e magistrati -grazie ai quali sarebbe riuscito a manovrare processi e sentenze- il quale e' un dipendente della Diocesi di Attica, di cui e' responsabile proprio il metropolita Panteleimonas. E' per questo motivo che il metropolita e' stato oggi sospeso -con l'accusa di "negligenza" per non aver supervisionato a dovere le attivita' del suo sottoposto- in attesa di ulteriori accertamenti al termine dei quali il Santo Sinodo potrebbe anche decretare per lui l'espulsione dalla Chiesa ortodossa.
"Andremo avanti fino ad aver estirpato ogni tipo di corruzione e immoralita'. E' in gioco la credibilita' della nostra Chiesa", ha proclamato il patriarca, lui stesso sospettato di aver beneficiato di patti illeciti.
Sul fronte del potere giudiziario, il presidente della Corte Suprema greca, George Kapos, ha detto ai giornalisti di voler fare completa pulizia. "Non mi importa se cio' significhera' portare alla condanna 13 o 20 giudici".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti