Gruppo di accademici 'Pubblici cittadini' presenta proposta sul testamento biologico
I cittadini fanno sentire la loro voce su una materia controversa come il testamento biologico. Mercoledi' alle 16 a Roma, presso la sede del Comitato italiano del movimento europeo (Cime), l'Associazione Pubblici Cittadini presentera' il proprio progetto sul testamento biologico in una conferenza stampa aperta a tutti gli interessati.Il progetto, elaborato anche alla luce di esperienze normative europee e internazionali - si legge in una nota dell'Associazione - e' fondato sul principio costituzionale dell'autodeterminazione della persona. In questa prospettiva valorizza, secondo il modello legislativo tedesco, anche la volonta' presunta del paziente, ricostruita sulla base di una pluralita' di concordanti indici e riscontri.
La conferenza stampa verra' aperta da Valerio Zanone, presidente del Cime e membro - assieme ad Antonio Maccanico e Carlo Rognoni - del comitato dei garanti dell'Associazione. Gli scopi e i cardini del progetto sul biotestamento, verranno illustrati da Gustavo Ghidini e dai coordinatori nazionali Jacopo Manganiello e Sara D'Agati.
Sono previsti interventi di Valerio Onida, Beatrice Rangoni Machiavelli, Antonio Maccanico, Carlo Rognoni, nonche' di Annalisa Chirico, dell'Associazione Luca Coscioni.
L'Associazione Pubblici Cittadini, fondata nel 2009 da un gruppo di docenti e studenti universitari e liberi professionisti (fra i quali Valerio Onida, Gustavo Ghidini, Morris L.Ghezzi, Beatrice Rangoni Machiavelli, Vincenzo Ferrari, Fabrizio De Benedetti, Jacopo Manganiello, Sara D'Agati, Virginia Bagnoli), vuole promuovere la partecipazione dei cittadini, e in particolare dei giovani, alla vita della comunita'.
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