Venerdì 5 giugno 2026
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Gruppo Cirio, si lavora per il rilancio

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Rilancio attraverso l'amministrazione straordinaria mediante le dismissioni delle attivita' non strategiche: e' questa la strada su cui stanno lavorando i tre commissari giudiziali di Cirio per il salvataggio del gruppo in base a fonti societarie. La Prodi-bis prevede, per l'amministrazione straordinaria, due strade: quella dello spezzatino o del rilancio. "Non si andra' in un solo senso, probabilmente ci sara' il rilancio, ma ci sono aziende a margine del core business che credo saranno vendute", annuncia la fonte. Non ci saranno quindi le dismissioni tout court degli asset. Quanto ai contatti con eventuali acquirenti (nei mesi scorsi manifestano il proprio interesse anche Divella e Conserve Italia) per la fonte "i tempi sono ancora prematuri, bisogna aspettare la relazione dei commissari".
I tre commissari invieranno al ministero delle Attivita' Produttive la propria relazione non oltre lunedi' 29 settembre. Il ministero deve accompagnare alla relazione il proprio parere e farlo pervenire alla sezione fallimentare del Tribunale di Roma entro dieci giorni, che avra' a questo punto venti giorni per decidere il salvataggio di Cirio. Il probabile avvio dell'amministrazione straordinaria dovrebbe, quindi, avvenire entro i primi di novembre, in prossimita' dei primi incontri con i creditori.
I liquidatori che stanno amministrando Cirio Finanziaria pubblicheranno la semestrale dopo la relazione dei commissari giudiziali, quindi dopo il termine del 15 settembre previsto dai regolamenti Consob. "Approvare la semestrale entro il 15 settembre non sarebbe ne' prudente, ne' in linea con la fase che la societa' sta attraversando, essendo i conti al vaglio dei commissari giudiziali", dice la fonte. La relazione dei commissari sara' pronta entro lunedi' 29 settembre, forse qualche giorno prima. Nei giorni scorsi, proprio per discutere dei tempi della pubblicazione della semestrale, alcuni rappresentanti di Cirio si incontrano con i tecnici della Consob. L'Authority di Borsa "e' perfettamente consapevole dell'opportunita' che il bilancio semestrale sia in linea con la relazione dei commissari e da parte della Commissione non e' giunto alcun segnale di contrarieta'".
Secondo un'altra fonte, "la semestrale, chiusa lo scorso 30 giugno, va nella linea della continuita' aziendale, mentre il 31 luglio si apre la liquidazione della societa'". I tre liquidatori non possono pertanto assumersi la responsabilita' di firmare il bilancio, prima che i commissari giudiziali pubblichino la loro relazione, che potrebbe non essere nel segno della continuita' aziendale.
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