Guardian: Gheddafi e Berlusconi uniti nel pregiudizio contro immigrati
Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi sono 'due leader uniti nel pregiudizio' contro gli immigrati, e 'ci sono piu' cose che uniscono questi due uomini potenti di quanto li divida': e' il commento dell'Independent, a firma di Peter Popham, sulla visita del leader libico a Roma.
'Entrambi - scrive Popham - hanno una passione per le belle donne; Gheddafi che si circonda con la sua guardia del corpo amazzone, Berlusconi che invita giovani modelle in massa nella sua villa in Sardegna. Entrambi hanno un disprezzo non nascosto per il parlamento'.
L'Independent spiega poi che gli accordi bilaterali stretti portano benefici economici per entrambi i Paesi (gas libico per l'Italia, un'autostrada che attraversa il Paese per la Libia): 'Ma c'e' un altro aspetto dell'accordo - si legge - che ha ricevuto meno attenzione nei racconti de media, che sono stati dominati al solito dalle loro strabordanti personalita'. Insieme hanno cospirato per spazzare sotto a un tappeto libico il maggior problema di immigrazione dell'Italia'.
La sorte dei migranti bloccati in mare e rimandati in Libia, ricorda, ha provocato 'le dure proteste dell'agenzia per i rifugiati dell'Onu: molti di loro vengono da paesi come la Somalia, ha affermato, e potrebbero avere eccellenti motivi per ottenere asilo politico. E ora invece di fare questa richiesta vengono consegnati alla custodia della Libia, e Dio solo sa che sorte incontreranno'.
'Ma questo non e' un problema che tocchera' le corde del cuore di Silvio Berlusconi - scrive Popham - In un recente commento, tipicamente strambo, egli ha detto che gli immigrati rimandati in Libia erano fortunati, perche' i centri di accoglienza per gli immigrati in Italia sono 'molto simili a campi di concentramento'. Gheddafi e' parimenti insensibile verso la loro situazione. In conferenza stampa a Roma ha dichiarato: 'Gli africani non hanno problemi di asilo politico.
La gente che vive nella boscaglia (o) nel deserto non ha problemi politici' '.
'Il punto di vista di entrambi puo' essere riassunto in maniera succinta: chi se ne importa di quel che accade a quei neri?', conclude il commento dell'Independent.
'Entrambi - scrive Popham - hanno una passione per le belle donne; Gheddafi che si circonda con la sua guardia del corpo amazzone, Berlusconi che invita giovani modelle in massa nella sua villa in Sardegna. Entrambi hanno un disprezzo non nascosto per il parlamento'.
L'Independent spiega poi che gli accordi bilaterali stretti portano benefici economici per entrambi i Paesi (gas libico per l'Italia, un'autostrada che attraversa il Paese per la Libia): 'Ma c'e' un altro aspetto dell'accordo - si legge - che ha ricevuto meno attenzione nei racconti de media, che sono stati dominati al solito dalle loro strabordanti personalita'. Insieme hanno cospirato per spazzare sotto a un tappeto libico il maggior problema di immigrazione dell'Italia'.
La sorte dei migranti bloccati in mare e rimandati in Libia, ricorda, ha provocato 'le dure proteste dell'agenzia per i rifugiati dell'Onu: molti di loro vengono da paesi come la Somalia, ha affermato, e potrebbero avere eccellenti motivi per ottenere asilo politico. E ora invece di fare questa richiesta vengono consegnati alla custodia della Libia, e Dio solo sa che sorte incontreranno'.
'Ma questo non e' un problema che tocchera' le corde del cuore di Silvio Berlusconi - scrive Popham - In un recente commento, tipicamente strambo, egli ha detto che gli immigrati rimandati in Libia erano fortunati, perche' i centri di accoglienza per gli immigrati in Italia sono 'molto simili a campi di concentramento'. Gheddafi e' parimenti insensibile verso la loro situazione. In conferenza stampa a Roma ha dichiarato: 'Gli africani non hanno problemi di asilo politico.
La gente che vive nella boscaglia (o) nel deserto non ha problemi politici' '.
'Il punto di vista di entrambi puo' essere riassunto in maniera succinta: chi se ne importa di quel che accade a quei neri?', conclude il commento dell'Independent.
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