Mercoledì 3 giugno 2026
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Guatemala. Anno nero per l'antidroga

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Un anno nero quello della lotta alla droga in Guatemala. A nord e a est del Paese i Cartelli della droga rafforzano il loro potere, mentre le forze preposte a combattere il narcotraffico si dissolvono di fronte alla corruzione e all'inefficienza, e le accuse di legami pericolosi arrivano fino al Governo. Le stime parlano di 150 tonnellate di droga che annualmente passano dal Paese, di queste un 20-30% rimane per il consumo interno. Il furto delle poche sostanze sequestrate e' stata solo la punta dell'iceberg della corruzione all'interno del dipartimento antidroga (Doan), sciolto definitivamente pochi giorni fa.
Il procuratore antidroga, Fernando Mendizábal, in un'intervista al quotidiano guatemalteco Prensa Libre parla del lavoro che lo aspetta, si dice disposto ad affrontare i rischi e promette risultati positivi per i prossimi mesi, con una procura antidroga rinnovata nel personale. "Rientra nei miei programmi quello di combattere frontalmente i narcotrafficanti, con fermezza e legge alla mano", dice Mendizábal, dopo aver spiegato che i Cartelli della droga sono noti in Guatemala, ma se non sono stati toccati e' anche perche' fino ad ora agenti della polizia e procuratori "non hanno avuto una protezione adeguata", fatto che li ha messi alla merce' dei narcotrafficanti. Un altro compito che si prefigge il procuratore e' quello di riacquistare la fiducia degli Usa, che di fronte alla situazione fallimentare hanno deciso di chiudere il rubinetto dei finanziamenti per la lotta alla droga, almeno per ora.
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