Sabato 6 giugno 2026
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Guatemala. Congresso autorizza la presenza dei militari statunitensi contro il narcotraffico

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"Con l'appoggio degli Stati Uniti combatteremo il narcotraffico che tiene in ginocchio tutti i Paesi del mondo". Con queste parole César Fortuny, deputato del Partito dell'avanzata nazionale (Pan), formazione di destra all'opposizione, ha annunciato la decisione presa con una maggioranza trasversale dal Congresso guatemalteco di autorizzare il Governo degli Stati Uniti a controllare con le sue truppe il territorio del Paese centroamericano per collaborare con le forze di sicurezza locali nella lotta contro il narcotraffico.
L'accordo prevede il diritto per gli Usa di sorvolare con aerei militari il territorio guatemalteco e di navigare nelle acque territoriali con la possibilita' di intercettare e fermare qualsiasi imbarcazione venga considerata sospetta. Solo nel caso in cui "le forze di sicurezza del Guatemala si oppongano espressamente" questa liberta' potra' subire una limitazione. Le parti hanno inoltre convenuto che tutte le attivita' dovranno essere concordate dalle autorita' dei due Paesi e che "gli Stati Uniti non dovranno condurre operazioni senza la dovuta autorizzazione del Governo del Guatemala". Quando anche uno solo dei contraenti lo decidera', inoltre, l'accordo sara' considerato decaduto. Il Guatemala accetta, con questo voto parlamentare, di limitare notevolmente la sua sovranita'. Il Congresso si e' venuto d'altronde a trovare con le spalle al muro di fronte alle accuse del potente vicino di non collaborare adeguatamente alla lotta contro il narcotraffico.
Il voto di ieri va pero' esaminato anche alla luce di un altro accordo sottoscritto dai due Paesi, denominato 'Nuovi orizzonti', secondo cui i militari statunitensi potranno rimanere sul territorio guatemalteco dal 1 marzo al 1 agosto 2004 per la costruzione di infrastrutture. In questo modo, gli Usa hanno trovato uno strumento per mantenere una forza navale, di terra e aerea rilevante nel Paese centroamericano in cui hanno gia' avuto modo di intervenire in passato, in un conflitto lungo 36 anni (1960-96) che ha provocato 100mila morti e piu' di un milione di sfollati, e in cui sono presenti militarmente da sempre. Non vanno dimenticati, tra gli altri, l'accordo del 2001 tra i due governi che permette ai militari statunitensi in licenza di entrare liberamente in Guatemala, e i due decreti del 2000 che gia' riconoscevano l'ingresso di specialisti Usa per combattere il narcotraffico.
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