Guerra alla droga. L’appello del presidente Obrador per salvare i giovani
Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha detto che non è contro le narcoseries, ma è bene che si parli del problema del traffico di droga, ma nello stesso tempo è bene inviare un messaggio ai giovani che consumare droghe sintetiche è letale.
"Non sono contrario alle serie televisive, chi vuole vederle è libero di farlo; ma è bene che ai giovani si dica anche che se si consumano droghe, in particolare 'crystal', questi farmaci distruttivi, veleni, sono il suicidio, sono fatali, fanno morire, occorre dare ai giovani la possibilità di capire e scegliere, e solo così diffondere certi messaggi in televisione, alla radio".
Nel corso di una sua visita ai presidi sanitari di Chicontepec e Veracruz, López Obrador ha detto che è il momento di lavorare con i giovani, perché "le prigioni sono piene di giovani, coloro che muoiono sono giovani". Il presidente ha aggiunto che il suo governo chiederà ai media di diffondere messaggi contro "ciò che induce a comportamenti antisociali".
"Essendo sempre in crescita il consumo di droghe, nn stiamo prestando attenzione ai giovani e alla loro cura. Prima la produzione di droghe veniva esportata, ma già negli ultimi tempi il consumo domestico sta crescendo". Secondo il presidente occorre promuovere i valori culturali che vanno contro la droga, perché altrimenti si ha a che fare con una "vita totalmente immorale, distruttiva nelle comunità, nei villaggi".
"Dobbiamo affrontare questo problema e rafforzare i valori, per dimostrare che la felicità non è avere beni materiali, ricchezza, vestiti, gioielli, il suv, l'ultima vettura di grido. La vera felicità è essere buoni con se stessi, essere buoni con la propria coscienza ed essere buoni con il prossimo e solo essendo buoni possiamo essere felici. E questo che dobbiamo inculcare che è quanto i nostri genitori, le nostre famiglie ci avevano detto: fare del bene senza guardare a chi''.
López Obrador ha rimarcato che questo tipo di vita "avrebbe la prevalenza sul modello individualista che ci è stato imposto; consumista, materialista, dove abbiamo messo da parte l’aspetto spirituale, culturale, la fraternità. Ecco perché è importante l'attenzione ai giovani".
Il presidente ha evidenziato come i precedenti governi avevano abbandonato i giovani: "hanno voltato loro le spalle, tutto quello che hanno fatto è stato etichettarli, chiamarli 'ninis', che non studiano né lavorano, e non hanno fatto nulla per loro; hanno lasciato un esercito di giovani pronti per essere reclutati, tentati dal crimine, che li aggancia con il lusso economico, offrendo loro una vita facile, vuota, effimera, transitoria, che è la via del crimine. Non è stato fatto nulla per portarci dalla parte dei giovani".
Infine, Obrador ha detto che ora il suo governo offre borse di studio per lo studio e la formazione dei giovani. "Cosa stiamo facendo ora? Facciamo concorrenza al crimine, perché non prenda i giovani, noi i giovani vogliamo indurli sulla via del bene. Facciamo sì che il crimine non abbia la possibilità di arruolare giovani".
(da CE NoticiasFinancieras del 21/07/2019)
"Non sono contrario alle serie televisive, chi vuole vederle è libero di farlo; ma è bene che ai giovani si dica anche che se si consumano droghe, in particolare 'crystal', questi farmaci distruttivi, veleni, sono il suicidio, sono fatali, fanno morire, occorre dare ai giovani la possibilità di capire e scegliere, e solo così diffondere certi messaggi in televisione, alla radio".
Nel corso di una sua visita ai presidi sanitari di Chicontepec e Veracruz, López Obrador ha detto che è il momento di lavorare con i giovani, perché "le prigioni sono piene di giovani, coloro che muoiono sono giovani". Il presidente ha aggiunto che il suo governo chiederà ai media di diffondere messaggi contro "ciò che induce a comportamenti antisociali".
"Essendo sempre in crescita il consumo di droghe, nn stiamo prestando attenzione ai giovani e alla loro cura. Prima la produzione di droghe veniva esportata, ma già negli ultimi tempi il consumo domestico sta crescendo". Secondo il presidente occorre promuovere i valori culturali che vanno contro la droga, perché altrimenti si ha a che fare con una "vita totalmente immorale, distruttiva nelle comunità, nei villaggi".
"Dobbiamo affrontare questo problema e rafforzare i valori, per dimostrare che la felicità non è avere beni materiali, ricchezza, vestiti, gioielli, il suv, l'ultima vettura di grido. La vera felicità è essere buoni con se stessi, essere buoni con la propria coscienza ed essere buoni con il prossimo e solo essendo buoni possiamo essere felici. E questo che dobbiamo inculcare che è quanto i nostri genitori, le nostre famiglie ci avevano detto: fare del bene senza guardare a chi''.
López Obrador ha rimarcato che questo tipo di vita "avrebbe la prevalenza sul modello individualista che ci è stato imposto; consumista, materialista, dove abbiamo messo da parte l’aspetto spirituale, culturale, la fraternità. Ecco perché è importante l'attenzione ai giovani".
Il presidente ha evidenziato come i precedenti governi avevano abbandonato i giovani: "hanno voltato loro le spalle, tutto quello che hanno fatto è stato etichettarli, chiamarli 'ninis', che non studiano né lavorano, e non hanno fatto nulla per loro; hanno lasciato un esercito di giovani pronti per essere reclutati, tentati dal crimine, che li aggancia con il lusso economico, offrendo loro una vita facile, vuota, effimera, transitoria, che è la via del crimine. Non è stato fatto nulla per portarci dalla parte dei giovani".
Infine, Obrador ha detto che ora il suo governo offre borse di studio per lo studio e la formazione dei giovani. "Cosa stiamo facendo ora? Facciamo concorrenza al crimine, perché non prenda i giovani, noi i giovani vogliamo indurli sulla via del bene. Facciamo sì che il crimine non abbia la possibilità di arruolare giovani".
(da CE NoticiasFinancieras del 21/07/2019)
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