Guerra alla droga, Calderon: soldati per strada fino al 2010
L'esercito messicano continuera' a pattugliare le strade del Paese fino al novembre del 2012, quando si concludera' il mandato presidenziale di Felipe Calderon. Lo ha annunciato il capo di Stato davanti a deputati e senatori di maggioranza e opposizione, nel corso di un incontro del forum "Dialogos para la Seguridad". "Il mio impegno per la sicurezza proseguira' fino all'ultimo giorno del mandato. Se per rispettare questa promessa dovro' continuare a disporre l'impiego delle forze armate, come prevede la Costituzione, lo continuero' a fare". La lotta alla criminalita' organizzata e' stato uno dei cavalli di battaglia del governo di Calderon, che ha promesso di impegnare le forze armate in questo compito " fino a quando non ci saranno polizie federali e statali in grado di fronteggiare la criminalita' in maniera contundente come fa l'esercito". Se questo non accadra', ha aggiunto "e' impensabile ipotizzare un suo ritiro, perche' significherebbe consegnare la cittadinanza nelle mani dei delinquenti".Nonostante le politiche di contrasto alla criminalita' organizzata messe in atto dal governo, sono oltre settemila gli omicidi commessi dall'inizio dell'anno nell'ambito della guerra tra bande di narcotrafficanti e delle rappresaglie organizzate dai narcos contro forze dell'ordine e amministratori locali.
CIUDAD JUAREZ, MAI UCCISE TANTE DONNE COME IN 2010- A Ciudad Juarez, la citta' piu' violenta del Messico situata a ridosso con la frontiera Usa, non sono mai state assassinate tante donne come e' avvenuto nel corso di quest'anno. Lo ha reso noto oggi la Procura generale della giustizia, precisando che sono 169 le donne assassinate dall'inizio del 2010, contro le 164 del 2009 e lei 87 del 2008. Le ultime tre sono state uccise nella giornata di ieri.
Secondo la Procura, le donne uccise a Ciudad Juarez nello stesso arco temporale nel 2009 sono state 164 e nel 2008 187.
Dal 1993, anno in cui si e' iniziato a tenere questo tipo di statistica, sono 846 le donne che hanno perso la vita in modo violento. Per il 90 per cento si tratta di omicidi commessi dalle gang criminali che imperversano nella citta'.
Secondo alcuni, il fenomeno si sarebbe aggravato con l'arrivo a Ciudad Juarez delle forze militari dislocate nella citta' per combattere le bande del narcotraffico.
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