Giovedì 4 giugno 2026
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La guerra fredda informatica tra Mosca e Tallin

U.E. - ESTONIA
Notizia ·
L'attacco piu' spettacolare contro istituzioni statali ed enti importanti e' avvenuto nella primavera del 2007 in Estonia a opera di pirati informatici russi, famosi per le loro abilita'; come prova, si ricorderanno i 10 milioni di Usd (7,1 milioni di euro) rubati a Citibank dall'equipe del matematico Vladimir Levin. Benche' abbia solo 1,3 milioni di abitanti, l'Estonia ha fatto dell'infrastruttura digitale un motivo d'orgoglio nazionale. E' stato il primo Paese, nel 2004, ad aver sperimentato il voto attraverso Internet, il primo dov'e' stato possibile votare per computer nel 2007, il primo a prevedere per legge il voto con il telefonino per le elezioni del 2011. E il 98% delle transazioni bancarie e' digitale. Cosi', gli invasori russi lo scelsero quale rivale di rango. Quella che si conosce come "cyberguerra estonia" e' stata motivata dalla rimozione del "soldato di bronzo" di Tallin dedicato ai militari sovietici caduti per liberare l'Estonia dai nazisti. La rimozione non fu gradita dai russi nazionalisti -o forse dal Servizio Federale di Sicurezza, erede del temibile KGB-, che risposero al "sacrilegio" con un robusto attacco informatico. Il bersaglio furono numerose istituzioni pubbliche, tra cui il Parlamento e diversi ministeri, oltre che banche, partiti politici e mezzi di comunicazione. L'attacco, inusitato per imponenza, oggi e' oggetto di studio da parte di molti Stati e strateghi militari. Anche perche' il ministro degli Esteri estone accuso' subito il Cremlino di stare dietro alla guerra informatica scatenata contro il suo Paese. Lo sospetta anche il famoso hacker russo SpoRaw. 
Un anno dopo quella singolare guerra, la NATO nel 2008 decise di creare a Tallin il Centro d'Eccellenza per la cyberdifesa, un progetto cui partecipano sette Stati europei per elaborare le strategie di difesa contro gli attacchi in Internet.
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