Lunedì 8 giugno 2026
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Guerre e inquinamento? Papa: partire da aborto ed eutanasia

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Sul molo di Bangaroo di Sydney e' avvenuto il primo incontro tra i giovani e papa Benedetto XVI, giunto in Australia tre giorni fa per la Giornata Mondiale della Gioventu'. Ad attendere il pontefice, che e' arrivato via mare, una guardia d'onore di 43 anziani aborigeni, 'custodi della regione', che ha preso idealmente in consegna il Papa a nome dei circa 150mila ragazzi presenti. Nel suo discorso, il pontefice ha affrontato uno dei temi che gli stanno piu' a cuore, esortando i giovani a non cedere alle lusinghe del relativismo. 'Le preoccupazioni per la non violenza, lo sviluppo sostenibile, la giustizia e la pace, la cura del nostro ambiente sono di vitale importanza per l'umanita'', ha affermato papa Ratzinger, precisando pero' che questi valori non hanno senso se non si parte 'da una profonda riflessione sull'innata dignita' di ogni vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, una dignita' che e' conferita da Dio stesso e percio' inviolabile', perche' 'il nostro mondo - ha aggiunto - si e' stancato dell'avidita', dello sfruttamento e della divisione, del tedio di falsi idoli e di risposte parziali, e della pena di false promesse'. Dobbiamo chiederci, ha proseguito, 'quale posto hanno nelle nostre societa' i poveri, i vecchi, gli immigranti, i privi di voce. Come puo' essere che la violenza domestica tormenti tante madri e bambini? Come puo' essere che lo spazio umano piu' mirabile e sacro, il grembo materno, sia diventato luogo di violenza indicibile?'. Il pontefice e' ancora tornato, come gia' aveva fatto in occasione dell'incontro con le autorita' nella Government House di Sydney, sulla difesa dell'ambiente, un impegno che deve mettere pero' al primo posto la vita e la dignita' dell'uomo, posto da Dio come 'vertice del creato'. 'Le ferite che segnano la superficie della terra: l'erosione, la deforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo' non devono farci perdere di vista che 'non solo l'ambiente naturale, ma anche quello sociale, ha le sue cicatrici; ferite che stanno a indicare che qualcosa non e' a posto. Anche qui possiamo incontrare un veleno che minaccia di corrodere cio' che e' buono e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati'. 'Gli esempi abbondano, come voi ben sapete - ha aggiunto -. Fra i piu' in evidenza vi sono l'abuso di alcool e di droghe, l'esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento'. Nel mondo moderno, pervaso dal secolarismo, per il pontefice sono in molti quelli che vorrebbero lasciare Dio 'in panchina' e che credono che 'la religione e la fede, per quanto accettabili sul piano individuale, debbano essere o escluse dalla vita pubblica o utilizzate solo per perseguire limitati scopi pragmatici'. Ma 'se Dio e' irrilevante nella vita pubblica - ha osservato il papa - allora la societa' potra' essere plasmata secondo un'immagine priva di Dio, e il dibattito e la politica riguardanti il bene comune saranno condotti piu' alla luce delle conseguenze che dei principi radicati nella verita''. 'Quando Dio viene eclissato, la nostra capacita' di riconoscere l'ordine naturale, lo scopo e il bene comincia a svanire. Cio' che ostentatamente e' stato promosso come umana ingegnosita' si e' ben presto manifestato come follia, avidita' e sfruttamento egoistico'.    
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