Lunedì 8 giugno 2026
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Guzzanti (Pdl): legge Basaglia va 'distrutta col lanciafiamme'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Distruggere la legge 180 con il lanciafiamme e approvare una nuova normativa che sia all'avanguardia, progressista e scientificamente di alto livello". Cosi' il deputato del Popolo della liberta' Paolo Guzzanti interviene in merito alle celebrazioni che si stanno tenendo in questi giorni per i trent'anni della legge Basaglia. L'esponente Pdl sta mettendo a punto una proposta di legge che tende a ridisegnare interamente il quadro relativo al problema delle malattie mentali. "Si tratta di un progetto all'altezza delle legislazioni che in Francia, Gran Bretagna e Germania regolano questa delicata materia. Ovviamente non c'e' nessuna intenzione di riaprire i manicomi: si tratta invece di dare ai pazienti quel servizio medico che richiede la malattia mentale e di salvare le famiglie che finora hanno indebitamente dovuto sopportare il peso dell'abolizione della psichiatria". Guzzanti si sofferma proprio su quest'ultimo tragico aspetto. "La legge Basaglia ha comportato una mattanza di parenti, specialmente genitori, assassinati da povere creature che avrebbero avuto bisogno di cure anche coatte, cioe' contro la loro volonta', e che invece hanno potuto liberamente uccidere. Secondo i dati in possesso delle famiglie dei pazienti malati di mente, ci sono state in questi trent'anni anni ben 3500 persone assassinate in nome dell'utopia basagliana". È il grande giro d'affari mosso dalla legge 180 il principale ostacolo per una sua revisione. "Esiste innanzitutto  quel business mondiale costituito dai continui convegni internazionali organizzati dai nostri intellettuali per divulgare agli osservatori stranieri questa 'Cuba' della psichiatria che e' l'Italia della legge 180. Un'isola in cui si finge che un 'Fidel' Basaglia sia salito nella Sierra e abbia liberato i poveri matti non solo dai manicomi ma dalla pazzia stessa. Lo stesso Basaglia infatti raccontava che la pazzia non esiste bensi' e' la malattia della borghesia. Nessun altro paese del mondo, pero', dopo aver ascoltato le chiacchiere su questa specie di elefante volante che e' la psichiatria senza psichiatria, ha deciso di adottarne il modello". L'altro grande business evidenziato da Guzzanti e' quello dei primariati. "La legge 180 spezzetta i reparti ospedalieri in tante micro unita' ai cui vertici vengono nominati altrettanti primari. La legge Basaglia si e' cosi' trasformata in un opificio di nomine e interessi personalistici. Nessun barone che sta per mettere in cattedra il figlio, il nipote o la nuora sara' chiaramente deciso a metterla in discussione". Guzzanti teme che lo spettacolo "buonista e da baci in bocca fra leader di opposte rive" offerto in questo inizio legislatura da maggioranza e opposizione, metta a repentaglio la possibilita' di intervento sulla legge 180. "Se vogliamo riformare la 'Basaglia' e dare all'Italia il normale servizio psichiatrico che hanno tutti i paesi civili del mondo, bisognera' pure fare qualcosa che dispiaccia alla sinistra. Spero quindi che la maggioranza attuale che sostiene il governo abbia questo coraggio. Lo vedremo alla prova dei fatti". Anche all'interno del centrodestra in cui milita, Guzzanti e' consapevole di trovare oppositori. "In questi primi giorni di legislatura, sto incontrando a Montecitorio colleghi di sinistra interessati a rivedere a legge. E ho pure notato che questa idea e' molto impopolare a destra, dove ho trovato sacche di resistenza riconducibili a ignoranza e a interessi di casta universitaria". Guzzanti non e' comunque disposto a fare passi indietro. "Anzi, proprio nel caso il centrodestra dovesse fare forti resistenze, con grande amarezza ma senza alcuna remora sarei stimolato ad andare avanti. Perche' ritengo sia un diritto civile dell'Italia liberale liberarsi della legge Basaglia".    
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