Hemp fest. Organizzatori: noi estranei a spaccio
Saranno fatte nuove e approfondite contro analisi sui 'prodotti' non conformi ai parametri di legge ma, in ogni caso, si sottolinea che la responsabilita' e' personale, dei singoli espositori. Fa chiarezza sulla situazione la societa' 4.20, organizzatrice e promotrice dell'evento "4.20 Hemp fest 2019, International Cannabis Expo", riguardo alle verifiche effettuate dalla Questura di Milano nei confronti di alcune aziende partecipanti alla fiera, in data 3 maggio, dichiarandosi "completamente estranea ai fatti". "Da tali preliminari controlli sarebbe emerso che due dei soggetti controllati, esponevano una infiorescenza e un estratto (hashish), i quali risulterebbero superare di poco il limite legale (0,6), attestandosi su percentuali vicine allo 0,7 - 0,8 per cento, particolare molto importante e omesso dalla maggior parte dei media italiani" si legge nella nota della societa' che spiega che questi risultati non sono definitivi: "saranno oggetto di successive contro analisi, che saranno richieste dai soggetti interessati dai controlli. 4.20, in ogni caso, chiarisce, come sia responsabilita' personale di ciascun espositore rispettare le norme di legge in materia di commercializzazione di prodotti derivanti dalla pianta di Canapa". Qualora fosse confermata la irregolarita' dei due prodotti analizzati, gli organizzatori valuteranno le opportune azioni a tutela di se' stessi, dell'evento e dell'intera filiera della Canapa italiana.
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