Honduras. I collegamenti tra i narcos e i terroristi
Si sta indagando su ipotetici legami tra narcotrafficanti colombiani e onduregni con terroristi del Medio Oriente in merito alla vendita di armi. A renderlo noto e' stato ieri il ministro della Sicurezza dell'Honduras Oscar Alvarez nel corso di una conferenza stampa.Tutto e' partito dal ritrovamento di un lotto di 80 armi pesanti in una casa a 20 km dalla capitale, Tegucigalpa, di proprieta' di un capo del narcotraffico onduregno ucciso in Colombia lo scorso 14 luglio, Pedro o Carlos Garcia Montes. Secondo gli investigatori le armi potrebbero avere avuto come destino il Medio Oriente.
"Sappiamo di chiamate telefoniche di persone collegate a Pedro Garcia Montes che hanno contattato l'Afghanistan, l'Italia, il Peru', la Colombia, gli Usa, Panama e altri luoghi del mondo". Ed e' proprio su una telefonata fatta in Medio Oriente che si stanno concentrando le indagini.
"Non permetteremo che il nostro Paese venga preso dal crimine organizzato, ne' dai narcotrafficanti, e neppure dal narcoterrorismo, che traffica armi e droghe al fine di attentare non solo contro l'Honduras, ma contro il resto del mondo".
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