Giovedì 15 ottobre 2026
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Human Rights Watch: Francia non rimandi gli afghani nel regime dei talebani

U.E. - FRANCIA
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Human Rights Watch ha lanciato un allarme sulla politica migratoria francese nei confronti dei cittadini afghani. Come riporta Human Rights Watch, la Francia ha confermato di aver aperto un "dialogo tecnico" con le autorità talebane relativo ai rimpatri forzati verso l'Afghanistan.

Il Ministero degli Esteri francese ha dichiarato che i colloqui mirano a facilitare l'allontanamento dei cittadini afghani privi di un regolare titolo di soggiorno e considerati un rischio per la sicurezza nazionale. I funzionari francesi sostengono che il dialogo sia circoscritto a questioni tecniche, ma non hanno fornito alcuna garanzia concreta sulla protezione delle persone a rischio particolare, incluse donne e ragazze.

 

Per l'organizzazione, questa apertura rappresenta una svolta pericolosa, che espone i cittadini afghani presenti in Francia al rischio di persecuzioni, torture e altri gravi abusi, in contrasto con gli obblighi internazionali in materia di diritti umani assunti da Parigi. HRW ricorda che dalla presa del potere nell'agosto 2021 i talebani hanno emanato decreti e leggi che hanno privato gli afghani dei diritti fondamentali, con donne e ragazze escluse dall'istruzione, dalla libertà di movimento e di espressione.

 

L'organizzazione segnala inoltre prove consistenti del fatto che le forze talebane abbiano detenuto e torturato persone rimpatriate con la forza nel paese, citando ad esempio i casi registrati tra chi è stato respinto dal Pakistan.

 

Il "dialogo tecnico" francese arriva dopo che, nel giugno 2026, una delegazione talebana si è recata a Bruxelles per discutere di politiche migratorie e di rimpatrio con funzionari dell'Unione Europea. HRW sottolinea che la Germania ha già rimpatriato 263 cittadini afghani dall'anno precedente, un dato che testimonia una spinta più ampia da parte di alcuni governi europei verso il rimpatrio di cittadini afghani.

 

A rafforzare le preoccupazioni dell'organizzazione è anche l'iniziativa della Corte Penale Internazionale, che all'inizio di ottobre ha reso pubblici i mandati d'arresto, emessi nel 2025, nei confronti del leader supremo dei talebani Haibatullah Akhundzada e di altri tre alti funzionari, accusati del crimine contro l'umanità di persecuzione per motivi di genere e politici. I mandati riguardano la persecuzione di donne, ragazze e persone che non si conformano alle aspettative di genere imposte dai talebani, oltre alla repressione politica di chi viene considerato "alleato di donne e ragazze".

 

Secondo Human Rights Watch, nessun paese dovrebbe forzare il rimpatrio di rifugiati verso l'Afghanistan finché i talebani continuano a commettere diffuse violazioni dei diritti umani. L'organizzazione chiede quindi alla Francia di sospendere ogni piano di espulsione, ribadendo che la cooperazione sul controllo della migrazione non deve mai trasformarsi in uno strumento per rimandare le persone in un paese dove rischiano concretamente persecuzioni o conseguenze ancora più gravi.

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