Ibm ha sviluppato un motore di ricerca per immagini e file audio
Ibm punta a rivoluzionare il modo in cui si cercano i contenuti in Internet. Il colosso informatico ha infatti annunciato di aver sviluppato, in collaborazione con un consorzio dell'Unione Europea, un motore di ricerca analitico che consente di trovare video, immagini e musica, non contrassegnati con informazioni descrittive.
Il cuore del motore e' una tecnologia web chiamata SAPIR, sigla in inglese per 'Ricerca di contenuti audio-visivi usando il recupero d'informazioni peer-to-peer'.
Per analizzare un contenuto multimediale la tecnologia messa a punto dall'IBM non si basa su testi scritti, ma analizza una serie di elementi come il colore, il layout, le forme o i suoni.
Potenzialmente le applicazioni di questa nuova tecnologia sono molteplici. Il motore, ad esempio, puo' aiutare un turista a scoprire il nome di una statua fotografata, confrontando lo scatto con la miriade di immagini che popolano la rete, traendo i dati anche dalle loro didascalie.
In futuro, secondo i ricercatori, questo sistema potrebbe consentire di fotografare un capo d'abbigliamento e scoprire in quali negozi poterlo acquistare, o di analizzare immagini mediche e documentazioni dei pazienti per proporre diagnosi verosimili confrontando i risultati con dati storici estratti da archivi medici distribuiti.
Il cuore del motore e' una tecnologia web chiamata SAPIR, sigla in inglese per 'Ricerca di contenuti audio-visivi usando il recupero d'informazioni peer-to-peer'.
Per analizzare un contenuto multimediale la tecnologia messa a punto dall'IBM non si basa su testi scritti, ma analizza una serie di elementi come il colore, il layout, le forme o i suoni.
Potenzialmente le applicazioni di questa nuova tecnologia sono molteplici. Il motore, ad esempio, puo' aiutare un turista a scoprire il nome di una statua fotografata, confrontando lo scatto con la miriade di immagini che popolano la rete, traendo i dati anche dalle loro didascalie.
In futuro, secondo i ricercatori, questo sistema potrebbe consentire di fotografare un capo d'abbigliamento e scoprire in quali negozi poterlo acquistare, o di analizzare immagini mediche e documentazioni dei pazienti per proporre diagnosi verosimili confrontando i risultati con dati storici estratti da archivi medici distribuiti.
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