Giovedì 4 giugno 2026
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Ictus. Piu' sei povero e piu' lo rischi

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Le persone che vivono in aree disagiate hanno un rischio di subire un colpo apoplettico del 70% superiore a chi vive in quartieri piu' benestanti. E' il risultato di una ricerca condotta su piu' di 3.000 pazienti colpiti da ictus in Australia e Nuova Zelanda, pubblicata sul Medical Journal of Australia.
Secondo lo studio, inoltr,e chi vive in aree piu' povere soffre di ictus in eta' piu' giovane, attorno ai 68 anni contro i 77 anni delle persone piu' agiate. L'autrice della ricerca, Emma Heeley del George Institute for Global Health di Sydney, attribuisce i risultati alla maggiore prevalenza di ipertensione, diabete e fumo fra gli svantaggiati. 'Le persone che hanno avuto un colpo apoplettico in aree piu' povere hanno maggior probabilita' di essere fumatrici e di essere esposte ai rischi del fumo, come ipertensione e diabete', scrive.
Inoltre i pazienti in aree svantaggiate hanno maggior probabilita' di avere origini non europee o di lavorare come colletti blu. I risultati suggeriscono che fino a un quinto degli ictus potrebbe essere prevenuto migliorando lo status socioeconomico nelle aree svantaggiate, sostiene Heeley.
La studiosa e i suoi colleghi hanno esaminato le statistiche relative all'ictus per 3.077 pazienti di Melbourne, Perth e Auckland in Nuova Zelanda, fra il 1995 e il 2003, tenendo conto delle differenti eta'. E' emerso inoltre che l'incidenza di ictus e' significativamente piu' alta fra gli uomini rispetto alle donne, attraverso tutti i livelli socioeconomici, con l'eccezione dei piu' disagiati dove la differenza viene meno.

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