Ies: finanziare la ricerca con le staminali embrionali
Non privarsi della ricerca sulle cellule staminali embrionali, togliere l'assenza se non l'esclusione dal finanziamento per ricerche legali, di alto valore morale: e oggi la questione e' ineludibile, va affrontata con chiarezza e senza incertezze. E' questo il messaggio del terzo Congresso Ies che raggruppa 11 gruppi di ricercatori italiani, in programma a Roma il primo luglio, con cui si vuole presentare all'opinione pubblica lo stato dell'arte "nonostante le grandi difficolta' che la ricerca scientifica incontra in Italia". A confrontarsi con i ricercatori tra i quali Elena Cattaneo, Carlo Flamigni, Paolo Bianco, Gianluigi Condorelli, ci saranno i politici, dal sottosegretario per i temi etici del Ministero del Welfare, Eugenia Roccella al senatore del Pd, Ignazio Marino, a Lanfranco Turci del Psi e docenti universitari, come Gilberto Corbellini e Demetrio Neri. "Da scienziati non ci sottraiamo - si dice in un nota - alle riflessioni filosofiche e sociali sulle implicazioni dei nostri studi: anch'esse fanno parte della nostra partecipazione alla crescita della societa' civile". E' per questo che i ricercatori hanno optato quest'anno per la discussione pubblica. Nel 2006 in occasione del 1° Congresso, "abbiamo scritto una lettera aperta al Capo del governo, Prodi in cui sottolineavamo l'importanza - si ricorda nella nota - delle nostre ricerche richiedendo quindi sostegno". Poi nel 2007, "in una situazione - continua la nota - divenuta piu' difficile in quanto le ricerche sulle staminali embrionali erano stata paragonate agli orribili crimini compiuti in campi di sterminio come Auschwitz, abbiamo presentato un 'Manifesto' nel quale erano brevemente esposte le ragioni che ci portano a impegnare la nostra vita e le nostre risorse in questo campo". E nel 2008, appunto, una discussione pubblica.
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