Venerdì 5 giugno 2026
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Ignazio Marino (Pd): depenalizzare la cannabis

U.E. - ITALIA
Notizia ·
In un'intervista all'emittente radiofonica nazionale Rtl 102.5 il senatore Ignazio Marino (Pd) rilancia la depenalizzazione degli stupefacenti leggeri e propone il via libera alla coltivazione in proprio della cannabis.
"Sicuramente tra le battaglie di civilta' - spiega il candidato alla segreteria de Pd - si puo' inserire la depenalizzazione delle droghe leggere. D'altra parte gia' in un referendum negli anni '90 il 54% degli italiani aveva affermato il principio della depenalizzazione per l'uso personale". "E Io arriverei anche a fare una piccola provocazione - aggiunge Marino -. Ad esempio se consideriamo che molti criminali si arricchiscono sul traffico della cannabis, cioe' della sostanza che serve per farsi uno spinello, per quale motivo non potremmo depenalizzare ma anche autorizzare la coltivazione di una piantina a casa di una persona che ne vuole fare uso, in modo che non debba rivolgersi allo spacciatore quindi alla attivita' criminale in una piazza della sua citta' esponendosi al rischio di acquistare sostanze che possono essere anche pericolose, perche' sappiamo che vengono tagliate con molti altri composti chimici a volte pericolosi...
Sottraendo cosi' alla criminalita' organizzata un traffico redditizio".

"Il senatore Ignazio Marino dovrebbe vergognarsi delle sue irresponsabili dichiarazioni sulla droga.
Cosí Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche antidroga, ribatte alle affermazioni del candidato alla segreteria del Pd.
"Innanzitutto Marino non sa di cosa parla quando propone la depenalizzazione dell'uso delle droghe leggere, il cui uso personale nel nostro ordinamento non costituisce reato penalmente perseguibile: voglio dunque sperare che il sen. Marino non voglia depenalizzare anche lo spaccio di droga.
Inoltre ormai è universalmente riconosciuto che i principi attivi dei cannabinoidi producono danni neurocognitivi ai consumatori, in particolare a chi ne fa uso in giovane età". "E' avvilente pensare che il grande impegno delle istituzioni, del privato sociale, delle famiglie per informare ed educare i giovani dei rischi mortali dell'uso degli stupefacenti (basta pensare al dramma degli incidenti stradali) sia contraddetto da battute dilettantesche di cattivi maestri".

"Va bene che Marino e' depresso perche' e' fermo all'8%, ma provare il tutto per tutto proponendo la depenalizzazione delle droghe leggere e il via libera alle coltivazioni in proprio della cannabis ci riporta agli hippy degli anni sessanta". Cosi' il dirigente nazionale della Giovane Italia, Luigi Di Gennaro.
"Le parole di Marino -continua Di Gennaro- che oltre ad essere uno dei candidati alle primarie del Pd e' soprattutto un medico, sono un vero e proprio invito all'uso della droga. Come ha gia' ribadito il ministro Meloni, drogarsi non e' e non sara' mai un diritto".
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