Ignazio Marino si candida alla segreteria del Pd. E Beppino Englaro prende la tessera
Quella di Ignazio Marino non sara' una candidatura di testimonianza, contro i favoriti Bersani e Fassino: anzi, il chirurgo dice esplicitamente di voler sparigliare i giochi del congresso e di 'non puntare certo al secondo posto'.
In ogni caso il congresso con tre candidati sara' una 'opportunita' ' per il Pd per fare chiarezza su molti punti, non solo sui temi di bioetica, in modo da assumere posizioni comprensibili dai cittadini e fargli quindi avere 'un respiro maggioritario'.
Marino, presentando la sua candidatura per la segreteria del Pd alla festa del partito, si e' subito emancipato dalla gabbia dei temi bioetici di cui si e' piu' spesso occupato. Il Pd, ha ricordato, su tanti temi essenziali non ha saputo parlare con una voce sola, per esempio sull'immigrazione e i respingimenti. Il testamento biologico, ha sottolineato il senatore, e' allora 'solo la cartina tornasole delle difficolta' del Pd ad assumere una posizione chiara'.
Il metodo che propone Marino per dirimere le controversie e' di confrontarsi e poi votare e decidere a maggioranza, su tutti i temi compresi quelli di bioetica dove finora valeva la liberta' di coscienza. 'Dopo di che - ha aggiunto - ognuno si impegna a supportare le decisioni prese'.
Insomma, insiste, la sua candidatura 'sara' un'opportunita' per il Pd', perche' obblighera' al confronto e a fare finalmente 'chiarezza' su temi come 'l'immigrazione, la sicurezza, il lavoro, la scuola, la ricerca, i diritti'. In questo modo il Partito democratico, ha spiegato, puo' 'aspirare ad avere non dico la vocazione maggioritaria, ma almeno un respiro maggioritario, e cioe' ad avere una posizione chiara condivisa dalla maggioranza dei cittadini'.
A cio' e' collegata la questione delle alleanze: 'al momento attuale - dice il senatore - il Pd non puo' fare a meno di alleati se vuole puntare al governo del paese', ma basta con le 'coalizioni confuse, come lo fu l'Unione', dovra' essere vincolante il programma.
Marino sa che non dovra' puntare solo sui temi bioetici, ma certo sono quelli che hanno caratterizzato finora la sua battaglia per la laicita'. E infatti ecco annunciare il tesseramento di Bettino Englaro al Pd a sostegno della sua candidatura. Per non parlare dell'entusiastico appoggio espresso oggi da Marco Pannella. Infine la sfida a Paola Binetti: 'si candidi anche lei - conclude sorridendo Marino - cosi' vedremo da che parte sta la maggioranza del popolo del Pd'.
In ogni caso il congresso con tre candidati sara' una 'opportunita' ' per il Pd per fare chiarezza su molti punti, non solo sui temi di bioetica, in modo da assumere posizioni comprensibili dai cittadini e fargli quindi avere 'un respiro maggioritario'.
Marino, presentando la sua candidatura per la segreteria del Pd alla festa del partito, si e' subito emancipato dalla gabbia dei temi bioetici di cui si e' piu' spesso occupato. Il Pd, ha ricordato, su tanti temi essenziali non ha saputo parlare con una voce sola, per esempio sull'immigrazione e i respingimenti. Il testamento biologico, ha sottolineato il senatore, e' allora 'solo la cartina tornasole delle difficolta' del Pd ad assumere una posizione chiara'.
Il metodo che propone Marino per dirimere le controversie e' di confrontarsi e poi votare e decidere a maggioranza, su tutti i temi compresi quelli di bioetica dove finora valeva la liberta' di coscienza. 'Dopo di che - ha aggiunto - ognuno si impegna a supportare le decisioni prese'.
Insomma, insiste, la sua candidatura 'sara' un'opportunita' per il Pd', perche' obblighera' al confronto e a fare finalmente 'chiarezza' su temi come 'l'immigrazione, la sicurezza, il lavoro, la scuola, la ricerca, i diritti'. In questo modo il Partito democratico, ha spiegato, puo' 'aspirare ad avere non dico la vocazione maggioritaria, ma almeno un respiro maggioritario, e cioe' ad avere una posizione chiara condivisa dalla maggioranza dei cittadini'.
A cio' e' collegata la questione delle alleanze: 'al momento attuale - dice il senatore - il Pd non puo' fare a meno di alleati se vuole puntare al governo del paese', ma basta con le 'coalizioni confuse, come lo fu l'Unione', dovra' essere vincolante il programma.
Marino sa che non dovra' puntare solo sui temi bioetici, ma certo sono quelli che hanno caratterizzato finora la sua battaglia per la laicita'. E infatti ecco annunciare il tesseramento di Bettino Englaro al Pd a sostegno della sua candidatura. Per non parlare dell'entusiastico appoggio espresso oggi da Marco Pannella. Infine la sfida a Paola Binetti: 'si candidi anche lei - conclude sorridendo Marino - cosi' vedremo da che parte sta la maggioranza del popolo del Pd'.
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