Martedì 9 giugno 2026
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Ignazio Marino sul caso Garon: Il trapianto? Non te lo meriti

AMERICHE - USA
Notizia ·
Timothy Garon aveva 56 anni e faceva il musicista a Seattle. Aveva bisogno di un trapianto di fegato per guarire dalla cirrosi, causata dal virus dell'epatite C con cui aveva convissuto dall'adolescenza. Per alleviare i dolori della malattia, contrastare la nausea e aumentare un po' l'appetito, un medico gli aveva suggerito l'uso della marijuana a scopo terapeutico, certamente non sapendo che quella prescrizione avrebbe segnato le sorti del suo paziente. Una volta superati tutti gli esami di routine per accedere alla lista d'attesa per il trapianto, Timothy Garon si è infatti visto negare l'iscrizione perché considerato tossicodipendente e, senza trapianto e senza più speranza, è morto nel giro di qualche settimana, lo scorso aprile.

La triste vicenda ha dell'inverosimile, ma è tutta drammaticamente vera al punto che negli Usa si è aperto un ampio dibattito sull'uso delle droghe leggere, anche sotto forma di farmaci per il dolore autorizzati e prescritti dai medici, in relazione alle terapie mediche, in particolare ai trapianti.

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