Immigrati. Berlusconi: doveri, non solo diritti assoluti
"Per troppo tempo l'argomento dell'immigrazione clandestina e' stato ignorato da alcuni Stati membri, mentre e' un problema che tocca tutti, non solo i Paesi comunitari del Mediterraneo". Lo ribadisce Silvio Berlusconi che, nell'intervista alla 'Faz', rileva che "tra l'altro nei Trattati e' stabilito che la gestione delle frontiere e le questioni inerenti al diritto di asilo e all'immigrazione sono materie di interesse comune per le quali siamo chiamati a prenderci la responsabilita' a livello comunitario in base a criteri condivisi".
"Il problema dell'immigrazione legale - osserva - e' particolarmente intenso in Germania e Francia mentre da noi, il numero di stranieri e' inferiore: 3,5 milioni di immigrati legali". "L'Italia - sottolinea il presidente del Consiglio - conduce una politica mirata a contrastare l'immigrazione clandestina. Ho allacciato contatti con tutti gli Stati mediterranei del Nord Africa e abbiamo stipulato accordi per un controllo maggiore delle frontiere".
"L'integrazione - assicura Berlusconi - per me e' un argomento importante. I diritti degli immigrati non sono assoluti, devono comportare anche dei doveri. E' una questione centrale della politica liberale di integrazione. Non basta tutelare la libera circolazione. Qualsiasi Stato europeo ha anche il diritto e il dovere di esigere dalle persone che liberamente attraversano i suoi confini il rispetto delle leggi. Ciascuno deve rispettare le regole del luogo nel quale si trasferisce e deve procacciarsi onestamente i mezzi per vivere".
Quanto al rapporto tra immigrazione e rafforzamento del populismo in Europa, l'opinione di Berlsuconi e': "Nel Nord Europa, senz'altro, meno da noi".
"Il problema dell'immigrazione legale - osserva - e' particolarmente intenso in Germania e Francia mentre da noi, il numero di stranieri e' inferiore: 3,5 milioni di immigrati legali". "L'Italia - sottolinea il presidente del Consiglio - conduce una politica mirata a contrastare l'immigrazione clandestina. Ho allacciato contatti con tutti gli Stati mediterranei del Nord Africa e abbiamo stipulato accordi per un controllo maggiore delle frontiere".
"L'integrazione - assicura Berlusconi - per me e' un argomento importante. I diritti degli immigrati non sono assoluti, devono comportare anche dei doveri. E' una questione centrale della politica liberale di integrazione. Non basta tutelare la libera circolazione. Qualsiasi Stato europeo ha anche il diritto e il dovere di esigere dalle persone che liberamente attraversano i suoi confini il rispetto delle leggi. Ciascuno deve rispettare le regole del luogo nel quale si trasferisce e deve procacciarsi onestamente i mezzi per vivere".
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