Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Immigrati. Corte Strasburgo respinge ricorso contro Italia

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha respinto oggi il ricorso presentato da una donna somala, anche a nome dei suoi figli, contro il rinvio in Italia dall'Olanda. La Corte ritiene che la donna non abbia dimostrato che il rinvio in Italia, in base al cosiddetto 'Regolamento di Dublino', esporrebbe lei e i suoi figli al rischio di trattamenti inumani e degradanti. Dunque secondo la Corte "la condizione generale dei richiedenti asilo in Italia non presenta falle sistemiche di severita' tale da far temere che un riaffidamento al nostro Paese violerebbe i diritti umani fondamentali. Conseguentemente la richiedente asilo somala che si era appellata alla Corte dovra' tornare in Italia dall'Olanda", commenta il Consiglio italiano dei Rifugiati (Cir) in una nota. Il Cir "ha sempre raccomandato di esaminare le circostanze individuali, ritenendo che in molti casi il problema e' lo stesso Regolamento Dublino II e le conseguenze della sua applicazione sulle vite delle persone. Richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale possono avere buoni e giustificati motivi per spostarsi in un altro paese dell'Unione Europea, motivi che non sono per forza riconducibili alle violazioni dei diritti nel paese in cui si trovano'', dichiara Christopher Hein direttore del Cir . "Nel passato abbiamo gia' notato casi in cui richiedenti asilo e rifugiati riconosciuti in Italia avevano fatto dichiarazioni non veritiere col solo scopo di evitare il trasferimento nel nostro Paese. Questa sentenza, dobbiamo ricordare, si basa principalmente sulle dichiarazioni che questa singola richiedente asilo ha fornito alla Corte di Strasburgo e che non risultano veritiere. La ricorrente aveva ottenuto un permesso di soggiorno per 3 anni per protezione sussidiaria ed era stata accolta in un centro di accoglienza a Marina di Massa, dopo un suo primo soccorso a Lampedusa'' continua Hein.
Al Cir "sembra che questa sentenza non modifichi gli orientamenti della Corte di Strasburgo espressi precedentemente. Vogliamo ricordare - si legge nella nota - che questa e' la stessa Corte che poco piu' di un anno fa ha condannato il nostro Paese per i respingimenti indiscriminati verso la Libia nel 2009, nel caso Hirsi vs Italia". Il verdetto di oggi "merita un esame sicuramente piu' approfondito. Noi speriamo pero' fortemente - sottolinea Hein - che questa sentenza non sia strumentalizzata per dire 'da noi va tutto bene' perche', come ampliamente documentato, non va assolutamente bene che richiedenti asilo debbano aspettare mesi per trovare un posto di accoglienza o che chi ha ricevuto una protezione internazionale venga abbandonato a se stesso senza un organico sostegno nel percorso di integrazione. Non avere falle sistemiche non vuol dire avere un buon sistema d'asilo'' conclude Hein.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →