Lunedì 8 giugno 2026
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Immigrati e lavoro nero. I consigli della Bonino per l'emersione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Quattro interventi per velocizzare la procedura di regolarizzazione dei lavoratori immigrati in nero (ovvero la sanatoria 2012). Li chiede al Governo Emma Bonino, vicepresidente del Senato e leader radicale.

COSA PREVEDE IL DECRETO Il decreto (29 agosto 2012) stabilisce le condizioni per sanare le posizioni dei lavoratori immigrati in nero, e permette ai datori di lavoro di presentare domanda di emersione dei propri dipendenti, pagando un contributo forfettario di mille euro e dimostrando l'avvenuto pagamento di stipendi e oneri per almeno 6 mesi.
Gli immigrati dovranno a loro volta dimostrare di essere in Italia almeno dal 31 dicembre 2011. La sanatoria ha preso il via il 15 settembre, e si concluderà il 15 ottobre.

COSA CHIEDE EMMA BONINO AL GOVERNO - Rateizzazione "La facoltà di rateizzare le migliaia di euro, tra contributo forfettario ed arretrati, previste dal decreto - si legge sul sito dei Radicali - può rendere questo onere più sostenibile. Diversamente, imprese e famiglie potrebbero avere difficoltà finanziarie ad aderire; oppure mettere gli immigrati nella condizione di 'contribuire' per avere permesso di soggiorno e posto di lavoro".
Il decreto prevede infatti che la dichiarazione di emersione sia presentata "previo pagamento di un contributo forfettario di mille euro per ciascun lavoratore".
- Certificazione da enti a rilevanza pubblica "Chiarire al più presto - ha detto ancora la vicepresidente del Senato - cosa il decreto intenda per 'organismi pubblici', nell'assoluta convinzione che la riuscita dell'emersione sarà determinata dall'ampliamento del novero dei soggetti che possono rientrare in questa categoria, non escludendo anche il ricorso a certificazioni emesse da enti privati accreditati, e tanto meno escludendo, come sembra fare il testo della normativa, gli enti definiti di 'rilevanza pubblica'".
Per fruire della sanatoria, infatti, il testo prevede che "la presenza sul territorio nazionale dal 31 dicembre 2011 (condizione necessaria per accedere alla sanatoria; ndr) debba essere attestata da documentazione proveniente da organismi pubblici".
- Proroga dei tempi "Già la scelta dell'apertura dei termini per inviare la dichiarazione di emersione è caduta a poco più di un mese dal varo del decreto, in pieno periodo estivo; in aggiunta - ha detto Bonino - i regolamenti attuativi sono stati approvati e resi pubblici con estremo ritardo e in prossimità del click-day. Si rende necessario dunque una proroga del periodo di emersione a favore di una maggiore comprensione ed informazione delle possibilità offerte dal decreto".
- Campagna di informazione Rai "Già nel mese di luglio al Governo e ai nuovi vertici della Rai - ha concluso infine la leader radicale - è stata segnalata forte preoccupazione per l'eventuale mancanza di adeguata informazione (sulla sanatoria; NdR). Per colmare questa lacuna la Rai ha ancora modo di assumere pienamente il suo ruolo di servizio pubblico varando al più presto una campagna di informazione mirata".
"Secondo lo studio della Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità; NdR), se regolarizzati, i 600 mila immigrati irregolari, oggi ricattati e costretti al lavoro nero, entrerebbero nella legalità e porterebbero un gettito di circa 3 miliardi di euro di contributi previdenziali. Cifra più che ragguardevole di questi tempi".

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