Immigrati. Libro: 'Si puo' fare. Come combattere lo sfruttamento'
Lucy, Lidia, Edrina. Said, Yussef, Brahim. Sono alcuni dei nomi di donne e uomini che arrivano in Italia con la speranza di un futuro migliore e la promessa di un lavoro e si ritrovano prigionieri di una criminalita' senza scrupoli, risucchiate nella filiera dello sfruttamento sessuale o costretti a un lavoro forzato per una paga da fame e in condizioni disumane. Le loro storie sono raccolte nel libro 'Si puo' fare.Come combattere lo sfruttamento', curato da Francesca Coletti e Giuseppe Cavaliere, in uscita in questi giorni.In questo libro si raccontano le loro storie, le storie di quelli che sono i nuovi schiavi. Le storie di chi ce l'ha fatta a spezzare le catene, ad uscire da una trappola per tanti mortale, ad abbattere il muro dell'omerta' che circonda le associazioni criminali.
Racconti che testimoniano come lo sforzo individuale, il lavoro sociale, l'intervento pubblico e la responsabilita' civile possono cambiare, una volta tanto in positivo, le vite delle persone: la dimostrazione che anche in questo caso, 'si puo' fare'.
Questo libro, nato dal lavoro che l'Arci svolge da anni nell'ambito del progetto 'Fuori tratta' per l'assistenza e l'integrazione sociale delle vittime di tratta, raccoglie alcune emblematiche storie di chi, per sfuggire alla miseria, ha affrontato un lungo e pericoloso viaggio per approdare alle coste di quel che, per loro, da paradiso si e' trasformato in inferno.
Francesca Coleti e' impegnata da anni nella promozione dei diritti dei lavoratori immigrati. Nel progetto 'Fuori Tratta', supervisiona le azioni di contrasto allo sfruttamento lavorativo a Salerno. E' presidente dell'Arci regionale della Campania.
Giuseppe Cavaliere e' mediatore culturale e lavora per l'inclusione sociale dei migranti. Coordina le attivita' di lotta alla tratta in provincia di Salerno. E' presidente dell'Arci Salerno.
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