Immigrati mantengono alta la longevita' degli australiani
Non sono stati soltanto i progressi della medicina a contribuire alla longevita' della popolazione australiana, che e' a livelli fra i piu alti del mondo. Il credito va anche agli immigrati ed all' introduzione della dieta mediterranea da parte di italiani e greci, e di quelle asiatiche. Uno studio della Scuola di salute della popolazione dell' universita del Queensland, pubblicato sull'ultimo bollettino dell'Organizzazione mondiale della sanita', ha esaminato le statistiche dal 1981 al 2003 per calcolare le differenze di aspettativa di vita, fra i nati in Australia e i nati all'estero. L'Australia permane fra i cinque primi paesi dell'Ocse come aspettativa di vita, ma la ricerca conclude che se non fosse stato per gli immigrati, sarebbe scesa di almeno due posti in classifica.
'Questo studio dimostra che la longevita' degli australiani e aumentata sostanzialmente negli ultimi decenni del 20/o secolo, e che questo si puo' attribuire in parte notevole all'immigrazione di popolazioni caratterizzate da buona salute fisica e bassa mortalita', poco dopo la seconda guerra mondiale e nei decenni successivi', scrivono gli autori della ricerca.
E' anche concepibile, essi aggiungono, che fattori di stile di vita come la dieta, mantenuti dagli immigrati ed in misura minore dalle generazioni successive, abbiano influenzato la durata di vita complessiva della popolazione australiana.
Gli studiosi osservano che e' gia stata dimostrata l efficacia della dieta mediterranea e degli equivalenti asiatici, con abbondanza di verdure, frutta e grani interi e con minore consumo di prodotti caseari, su fattori comuni di rischio di malattie di alta prevalenza, come disturbi cardiocircolatori e varie forme di cancro.
'Questo studio dimostra che la longevita' degli australiani e aumentata sostanzialmente negli ultimi decenni del 20/o secolo, e che questo si puo' attribuire in parte notevole all'immigrazione di popolazioni caratterizzate da buona salute fisica e bassa mortalita', poco dopo la seconda guerra mondiale e nei decenni successivi', scrivono gli autori della ricerca.
E' anche concepibile, essi aggiungono, che fattori di stile di vita come la dieta, mantenuti dagli immigrati ed in misura minore dalle generazioni successive, abbiano influenzato la durata di vita complessiva della popolazione australiana.
Gli studiosi osservano che e' gia stata dimostrata l efficacia della dieta mediterranea e degli equivalenti asiatici, con abbondanza di verdure, frutta e grani interi e con minore consumo di prodotti caseari, su fattori comuni di rischio di malattie di alta prevalenza, come disturbi cardiocircolatori e varie forme di cancro.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti