Immigrati e matrimoni con clandestini a San Marino. Viminale: tutto a posto
Le unioni celebrate sul Titano non portano al divorzio tra Italia e San Marino. Il segretario di Stato per gli Affari interni, Valeria Ciavatta, nell'appuntamento settimanale dell'esecutivo con la stampa, porge il comunicato scritto a quattro mani con il Viminale, al termine del vertice di questa mattina tra la delegazione sammarinese, capitanata dall'ambasciatore Daniela Rotondaro, e quella del ministero dell'Interno italiano. Succo del testo e' che "la parte italiana riconosce a San Marino la corretta applicazione degli accordi vigenti", sottolinea Ciavatta, che ci tiene a mettere la parola fine sulla querelle avviata nelle ultime settimane dalle forze di opposizioni sammarinesi e ripresa poi oltre confine da Aduc, associazione italiana a tutela dei diritti dei consumatori.
"Quando e' stata modificata la normativa italiana ci siamo subito preoccupati sul tema dei matrimoni tra cittadini italiani ed extracomunitari- ribadisce il segretario di Stato- per non aver rimostranze da parte italiana". Percio', le polemiche delle ultime settimane sono parte di "una campagna denigratoria irresponsabile", manda a dire Ciavatta, che lamenta la poca delicatezza nei confronti delle relazioni bilaterali da parte dell'opposizione e le preoccupazioni rispetto "alla possibilita' che creassero problemi ai colleghi italiani".
Gia' nell'incontro del 6 ottobre scorso avuto con il ministro Roberto Maroni, il responsabile degli Interni del Titano spiega di aver fatto presenti le norme sammarinesi e la convenzione bilaterale di collaborazione negli atti di stato civile.
"Oggi siamo molto soddisfatti- prosegue Ciavatta- perche' da parte italiana si riconosce la correttezza degli accordi vigenti, non ci viene contestato nulla di scorretto e ci viene riconosciuta la disponibilita' a prendere in considerazioni le richieste del governo italiano". Richieste che "terranno conto- precisa- della sovranita' di entrambi gli Stati e le rispettive normative". Sul da farsi, Ciavatta ipotizza un'integrazione della convenzione bilaterale vigente.
"Quando e' stata modificata la normativa italiana ci siamo subito preoccupati sul tema dei matrimoni tra cittadini italiani ed extracomunitari- ribadisce il segretario di Stato- per non aver rimostranze da parte italiana". Percio', le polemiche delle ultime settimane sono parte di "una campagna denigratoria irresponsabile", manda a dire Ciavatta, che lamenta la poca delicatezza nei confronti delle relazioni bilaterali da parte dell'opposizione e le preoccupazioni rispetto "alla possibilita' che creassero problemi ai colleghi italiani".
Gia' nell'incontro del 6 ottobre scorso avuto con il ministro Roberto Maroni, il responsabile degli Interni del Titano spiega di aver fatto presenti le norme sammarinesi e la convenzione bilaterale di collaborazione negli atti di stato civile.
"Oggi siamo molto soddisfatti- prosegue Ciavatta- perche' da parte italiana si riconosce la correttezza degli accordi vigenti, non ci viene contestato nulla di scorretto e ci viene riconosciuta la disponibilita' a prendere in considerazioni le richieste del governo italiano". Richieste che "terranno conto- precisa- della sovranita' di entrambi gli Stati e le rispettive normative". Sul da farsi, Ciavatta ipotizza un'integrazione della convenzione bilaterale vigente.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti