Immigrati. Nel 2009 gli irregolari diminuiti del 18,8% grazie a nuove tecnologie
Grazie anche all'impiego delle nuove tecnologie di sicurezza alle frontiere, in Giappone continua a calare sensibilmente il numero di immigrati clandestini, che nel 2009 sono diminuiti del 18,8% sull'anno precedente, a 91.778 unita', sotto quota 100.000 per la prima volta da 21 anni.Secondo i dati diffusi a Tokyo dal ministero della Giustizia, riferiti ai cittadini stranieri colpevoli di 'overstaying' (cioe' di essere rimasti nell'arcipelago anche dopo la scadenza del permesso di soggiorno), la tendenza al ribasso e' stata costante negli ultimi anni, dopo aver raggiunto il picco massimo nel 1993 a quota 300.000 casi.
Tra le misure piu' efficaci, oltre che tra le piu' discusse per le possibili implicazioni in materia di diritti civili, e' stata l'introduzione nel novembre 2007 di un avanzato sistema di controllo biometrico alle dogane, che permette di analizzare istantaneamente i tratti somatici e le impronte digitali dei cittadini stranieri prima del loro ingresso nel Paese.
Il nuovo sistema, spiegano i responsabili del ministero, ha reso estremamente difficile il rientro in Giappone per persone gia' espulse in passato, oltre a costituire un forte deterrente contro l'ingresso illegale.
La 'maglia nera' degli immigrati rimasti in Giappone oltre il periodo consentito e' toccata ai sudcoreani (21.660), seguiti dai cinesi (12.933) e dai filippini (12.842).
Il 70% dei reati e' stato contestato a cittadini stranieri in possesso di un visto turistico, che ha una durata di 90 giorni e non consente di svolgere attivita' lavorative.
Il numero di persone cui nel 2009 e' stato rifiutato l'ingresso alla frontiera si e' attestato a 4.780, il 33,5% in meno sul 2008, delle quali 617 grazie il sistema di riconoscimento biometrico.
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