Immigrati polacchi arruolati nell'esercito?
L'esercito britannico sta prendendo in considerazione la possibilita' di modificare le regole sull'arruolamento degli stranieri in modo da permettere ai polacchi di entrare nell'esercito di Sua Maesta'. In concomitanza con il lancio di una campagna nazionale di reclutamento da 2,5 milioni di euro, l'esercito ha pubblicato e analizzato una serie di dati, dai quali emerge un grande interesse nelle forze armate da parte degli immigrati polacchi del Regno.
Secondo le norme attuali, per arruolarsi nell'esercito britannico uno straniero deve aver vissuto per almeno cinque anni in Gran Bretagna e deve diventare prima cittadino del Regno Unito. L'unica eccezione e' per i cittadini di Paesi parte del Commonwealth, che possono arruolarsi nella stessa maniera di un britannico. Negli ultimi anni la percentuale di soldati del Commonwealth e' aumentata in maniera significativa: le reclute provenienti da Paesi come Fiji e Sudafrica sono ora il 10% del totale. 'Il precedente di battaglioni stranieri nell'esercito britannico esiste, e' quello del reggimento dei Gurkha. Altrove vi e' l'esempio francese e della legione straniera', ha affermato il colonnello Paul Meldon, responsabile dell'arruolamento a Londra, sottolineando che modificare le norme in materia e' tuttavia una questione molto lunga e complessa.
Permettere ai polacchi di arruolarsi -combattendo al fianco degli inglesi o formando reggimenti separati, come gia' accadde nella Seconda Guerra Mondiale- potrebbe risolvere definitivamente il problema della mancanza di nuove reclute.
Secondo i dati pubblicati oggi, nove britannici su 10 appoggiano e apprezzano i propri militari ed il loro lavoro, anche se solo quattro su 10 approvano l'intervento militare in Iraq e in Afghanistan. Nonostante l'immagine positiva delle forze armate, l'esercito fatica ad arruolare un numero sufficiente di nuove reclute. Per mantenere costanti i numeri, ne sarebbero necessarie circa 15.000 all'anno, ma solo uno su 10 dei giovani che contattano l'esercito per informazioni sul reclutamento, finiscono per arruolarsi.
Secondo le norme attuali, per arruolarsi nell'esercito britannico uno straniero deve aver vissuto per almeno cinque anni in Gran Bretagna e deve diventare prima cittadino del Regno Unito. L'unica eccezione e' per i cittadini di Paesi parte del Commonwealth, che possono arruolarsi nella stessa maniera di un britannico. Negli ultimi anni la percentuale di soldati del Commonwealth e' aumentata in maniera significativa: le reclute provenienti da Paesi come Fiji e Sudafrica sono ora il 10% del totale. 'Il precedente di battaglioni stranieri nell'esercito britannico esiste, e' quello del reggimento dei Gurkha. Altrove vi e' l'esempio francese e della legione straniera', ha affermato il colonnello Paul Meldon, responsabile dell'arruolamento a Londra, sottolineando che modificare le norme in materia e' tuttavia una questione molto lunga e complessa.
Permettere ai polacchi di arruolarsi -combattendo al fianco degli inglesi o formando reggimenti separati, come gia' accadde nella Seconda Guerra Mondiale- potrebbe risolvere definitivamente il problema della mancanza di nuove reclute.
Secondo i dati pubblicati oggi, nove britannici su 10 appoggiano e apprezzano i propri militari ed il loro lavoro, anche se solo quattro su 10 approvano l'intervento militare in Iraq e in Afghanistan. Nonostante l'immagine positiva delle forze armate, l'esercito fatica ad arruolare un numero sufficiente di nuove reclute. Per mantenere costanti i numeri, ne sarebbero necessarie circa 15.000 all'anno, ma solo uno su 10 dei giovani che contattano l'esercito per informazioni sul reclutamento, finiscono per arruolarsi.
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