Venerdì 5 giugno 2026
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Immigrati regolari occupati all'80%

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Gli immigrati residenti in Italia partecipano attivamente alla vita economica del nostro Paese, ma ancora non accedono facilmente ai prodotti finanziari. E' quanto emerge da un'indagine commissionata da ISI Group, societa' specializzata nei servizi finanziari e assicurativi rivolti al mass market, e condotta da GFK-Eurisko, il piu' importante istituto di ricerca sul consumatore operante in Italia. Sei immigrati su dieci sono venuti nel nostro Paese per il consiglio di amici e parenti o per ricongiungimento familiare, e il 60% del campione intervistato pensa di rimanere a vivere per sempre nel nostro Paese. Solo 2 su 10 hanno invece scelto di venire in Italia perche' vedevano nel nostro Paese uno Stato ricco in cui poter star bene, in cui ci sono regole meno rigide e controlli meno severi.
La tipologia di appartamento privilegiata e' il trilocale (26%), seguito dal bilocale (21%); solo il 18% ha una casa di proprieta'; il 25% dichiara pero' che ha intenzione in un futuro di acquistarne una. Il 56% degli immigrati intervistati dichiara di non aver avuto particolari difficolta' nel trovare una soluzione abitativa all'arrivo in Italia (il 40% sapeva gia' prima della partenza dove sarebbe andato a vivere).
Per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche presenti in casa, la quasi totalita' del campione possiede frigorifero (98%) e televisore (95%), molto diffusi anche altri elettrodomestici di base come forno (94%) e lavatrice (87%).
Il 49% possiede un dvd e il 24% ha un computer (di cui l'11% collegato ad Internet).
L'80% ha un lavoro o un'attivita' (circa 2.229.000 individui). Le attivita' svolte sono soprattutto quella di prestatori d'opera (34%): domestici o assistenti domiciliari per anziani e malati, e lavoratori dipendenti (23%). Il 14% ha una propria attivita', commerciale o artigianale. Solo il 9% del campione e' in cerca di occupazione. I canali per trovare lavoro sono principalmente canali personali (amici, connazionali, parenti) molto meno utili risultano i canali 'ufficiali' come agenzie interinali, uffici per l'impiego, servizi sociali e sindacati.
La ricerca si compone di un rapporto quantitativo svolto da dicembre 2005 a gennaio 2006 su un campione di 1.000 immigrati maggiorenni, clienti degli oltre 6.500 punti vendita del Gruppo ISI su tutto il territorio nazionale. Il 43% degli immigrati intervistati proviene dall'Europa Centro Orientale, il 30% dall'Africa, il 17% dall'Asia, e il 10% dal Sud America. All'arrivo in Italia gli immigrati scelgono di sistemarsi per il 35% nel Nord Ovest, 28% nel Nord Est, il 24% nel Centro e il rimanente 14% nelle isole. Per il 52% sono uomini e il 35% ha tra i 25 e i 34 anni; il 68% ha tra i 25 e i 45 anni e solo il 20% risulta irregolarmente in Italia. Il livello di istruzione e' alto: il 38% degli intervistati infatti possiede un diploma di scuola media superiore e 11 su 100 hanno conseguito una laurea; inoltre il 75% conosce almeno un'altra lingua straniera come l'inglese (36%) o il francese (24%). il 47% conosce bene la lingua italiana. Il 58% e' sposato (di questi il 42% con un coniuge proveniente dallo stesso Paese d'origine) e il 60% ha almeno un figlio.
Per quanto riguarda la gestione del denaro e le relazioni con il mondo dei servizi bancari e finanziari, l'80% degli immigrati intervistati riceve un reddito da lavoro, in media 836 euro al mese che in una media famigliare diventano 1.320 euro al mese. Il 48% degli intervistati dichiara che il proprio nucleo familiare riesce a risparmiare in media 308 euro al mese. In ogni nucleo familiare vi sono in media 1,58 percettori di reddito. La spesa familiare media mensile e' pari a circa 1.005 euro, per un nucleo medio di 2,81 persone (la famiglia media italiana spende 2.400 euro, per un nucleo di 2,59 persone).* Il 60% degli immigrati e' cliente di una Banca/Bancoposta. Buona la diffusione di conto corrente bancario (45% di penetrazione). L'utilizzo di un conto corrente e' sostanzialmente basico: le operazioni piu' diffuse, infatti, sono il versamento dello stipendio e l'accumulo dei risparmi. Molto piu' contenuto l'utilizzo del conto per operazioni come domiciliazione utenze, richiesta mutuo, bonifici o richieste di finanziamento.
3 immigrati su 10 posseggono una carta Bancomat (gli italiani sono 5 su 10); piu' contenuta la diffusione della carta di credito (9%).
Per quanto riguarda il ricorso a prodotti di finanziamento solo l'8% degli immigrati ha in corso un mutuo, mentre il 9% ha chiesto un prestito. Infine sul fronte assicurativo il possesso di una polizza auto/moto e' piu' contenuto rispetto alla media della popolazione italiana (35% contro 56%), mentre poco possedute risultano le polizze vita, infortuni e spese mediche.
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