Lunedì 8 giugno 2026
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Immigrati. Rom e sinti soprattutto a Roma

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nella capitale vivono tra i 6mila e gli 8mila rom e sinti, il numero piu' alto tra le citta' italiane, con una presenza diffusa in quasi tutti i Municipi e caratterizzata dalla varieta' dei gruppi etnico-linguistici. Lo rivela il VII Rapporto dell'Osservatorio Romano sulle Migrazioni promosso da Caritas diocesana di Roma e da Camera di Commercio e Provincia di Roma. "Molti non sanno - si legge nel dossier - che una maggioranza di loro sono cittadini italiani".
E' il caso dei "rom abruzzesi, dei sinti e camminanti siciliani, dei rom campani e dei rom kalderasha, originari della citta' di Fiume e giunti in Italia dopo la seconda guerra mondiale". I rom stranieri sono per lo piu' di origine slava, arrivati alla fine degli anni Sessanta per motivi economici, oppure di origini bosniache, macedoni, serbe e croate giunti negli anni Novanta per fuggire ai conflitti nella ex Jugoslavia. Questi gruppi risiedono a Roma da un certo numero di anni e abitano negli insediamenti attrezzati e nei campi semi-attrezzati del Comune. Dalla meta' degli anni Novanta si sono aggiunti i romeni, divenuti piu' numerosi a partire dal primo gennaio 2002 con l'abolizione del visto di ingresso. Lo studio spiega che "rispetto agli ultimi flussi le soluzioni abitative e l'inserimento risultano piu' problematici, con conseguenze negative sui minori, nei confronti dei quali anche gli interventi sociali finiscono per enfatizzare, anziche' ridurre, la diversita' rispetto ai coetanei italiani". E cosi', spiega lo studio, "nonostante i percorsi di inserimento scolastico, gli esempi positivi di inserimento al lavoro e la volonta' manifesta di radicarsi sul territorio, i campi restano il fulcro dell'azione amministrativa agendo di fatto come zone definitivamente temporanee".
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