Gli immigrati per spedire denaro 'a casa' pagano costi salati
Le rimesse che gli immigrati inviano ai loro Paesi d'origine sono un fattore di sviluppo strategicamente sempre piu' incisivo, che supera per crescita gli aiuti dai Paesi ricchi. Ma i trasferimenti di soldi, cosi' vitali per le aree in via di sviluppo, subiscono serie decurtazioni dagli alti costi di spedizione pretesi da banche e intermediari, come sottolineano i ministri dell'Economia dell'Ue. Nel 2006, le rimesse dall'Ue verso Paesi terzi hanno raggiunto 19.200 milioni di euro, il 13% in piu' dell'anno prima, indica Eurostat. Una cifra tripla rispetto ai 5.867 milioni di euro stanziati dalla Azione Esterna dell'Unione. Tornando alle rimesse, Bruxelles valuta che le commissioni oscillino tra il 2% e il 20%, per le piccole quantita'. In Spagna il costo e' del 4,1%; in Gran Bretagna arriva al 40% per 100 euro spediti. Bisogna considerare che gli invii medi dalla Spagna verso il Marocco o il Venezuela, per esempio, sono rispettivamente di 255 e 139 euro.
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