Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Immigrati. Stop a corsi di arabo a Milano: non ci sono soldi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Erano partiti cinque anni fa per dare alle famiglie dei bambini arabi di Milano la possibilita' di apprendere le regole della loro lingua madre e mandare un segnale distensivo dopo la chiusura della scuola islamica di via Quaranta. Ma quest'anno non ci sono piu' soldi per finanziarli e il progetto e' stato quindi sospeso.
Il primo dicembre 2005 Milano fu la prima citta' in Italia ad offrire dei corsi di lingua araba in alcune scuole elementari e medie pubbliche. Si trattava di laboratori extracurricolari, realizzati nel pomeriggio da docenti lingua madre formati appositamente dalla fondazione Ismu (Istituto Studi sulla Multietnicita') in collaborazione con l'Universita' Cattolica, dapprima con il contributo di finanziatori privati e poi grazie ai fondi dell'Unione Europea.
In una prima fase del progetto, ai corsi di arabo si affiancavano anche delle lezioni d'italiano alle madri dei bambini. Per favorire lo scambio interculturale vennero aperti anche e ad allievi italiani.
In tutto, erano una quindicina le scuole cittadine che fino all'anno scorso offrivano questa possibilita', di concerto con la direzione scolastica regionale.
Un modo per portare a scuola lingua parlata in famiglia, facendola diventare strumento di dialogo e di apprendimento e favorire l'integrazione tra i banchi dei bambini di madrelingua araba, aiutandoli allo stesso tempo a conservare le loro radici.
'Quest'anno i corsi non sono partiti perche' il finanziamento dell'Unione europea si e' concluso e non ci sono altri fondi', spiega con rammarico Amalia Ficca, insegnante della scuola elementare De Nicola. Lo stesso e' successo all'istituto comprensivo Lorenzini Feltre, in zona Corvetto, dove il dirigente scolastico fa sapere che 'l'iniziativa non si è potuta replicare per mancanza di fondi'. Paolo Branca, islamista, docente dell'Università Cattolica e 'padre' dell'iniziativa, che coinvolgeva circa 300 bambini ogni anno, non nasconde il proprio disappunto.
'Chiedere un contributo alle famiglie di questi tempi e' difficile, le stesse scuole non hanno fondi, quindi per continuare stiamo cercando nuovi sponsor' spiega il docente.
Restano attivi, invece, i corsi di lingua araba e cultura marocchina, che erano partiti nel 2006, in Lombardia e in altre regioni italiane, come frutto di un accordo di collaborazione tra il nostro paese e il Marocco, che provvede ad inviare propri docenti ad insegnare al pomeriggio in alcune scuole elementari e medie la lingua e la cultura del paese agli allievi che ne facciano richiesta.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →